Andrea Stramaccioni analizza il Milan alla Gazzetta: la rotazione fluida con Mario Gila terzino, l'esplosione di Diego Moreira e il parere su Gonçalo Ramos

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Il dibattito sulla reale identità tattica del nuovo Milan accende la sosta della Serie A e trova una chiave di lettura autorevole nelle parole di Andrea Stramaccioni. L'ex allenatore e apprezzato opinionista di DAZN ha rilasciato un'intervista esclusiva a La Gazzetta dello Sport, analizzando da vicino l'evoluzione della squadra di Rúben Amorim e il confronto a distanza con la Juventus di Luciano Spalletti. Secondo Stramaccioni, il vero campionato delle due big inizierà a ottobre, ma il rotondo 3-0 dei rossoneri contro il Lecce ha già mostrato segnali di cambiamento evidenti.

La presunta rigidità tattica del tecnico portoghese, spesso etichettato come un "talebano" del 3-4-2-1, viene parzialmente smentita dalle rotazioni viste a San Siro. "Non credo che abbia abbandonato la difesa a tre, penso piuttosto a una variante intelligente nella costruzione dal basso", ha spiegato l'ex tecnico alla rosea. "Amorim parte sempre da un blocco posizionale, come fatto allo Sporting Lisbona e al Manchester United, con l'obiettivo di creare continui triangoli e rombi di passaggio all'interno del campo".

Andrea Stramaccioni, ex allenatore e oggi opinionista DAZN, ha rilasciato un'intervista sul Milan a 'La Gazzetta dello Sport' oggi in edicola

La lavagna tattica di Stramaccioni: come cambia il Milan di Amorim

Entrando nello specifico dei singoli movimenti del match di domenica scorsa, Stramaccioni ha illustrato i meccanismi della metamorfosi rossonera: "Nel suo modello posizionale, ogni giocatore deve avere sempre tre giocate possibili. Una volta digerito questo concetto, scattano le varianti. Contro il Lecce abbiamo visto una costruzione a quattro con una rotazione che portava Mario Gila in posizione di terzino destro, Luka Modrić a fare il play e Adrien Rabiot libero di attaccare l'area di rigore in un ruolo a lui più congeniale. In fase di non possesso, però, il Milan tornava stabilmente a difendere a tre".

Questa ritrovata fluidità può rappresentare la svolta della stagione per molti elementi della rosa che erano apparsi sacrificati e fuori posizione nelle prime uscite ufficiali. "Questa elasticità può giovare moltissimo a Pervis Estupiñán, di cui Amorim apprezza la rapidità e l'aggressività, ma soprattutto a Diego Moreira. Il belga deve essere esentato da compiti difensivi e rimanere libero di sprigionare il suo talento come trequartista alle spalle di Gonçalo Ramos. Vede benissimo la porta e ora sarà davvero dura tenerlo fuori dai titolari".

Il confronto con la Juventus e lo stato del cantiere rossonero

Nel fare un parallelo con la corsa ai vertici della classifica, l'opinione di Stramaccioni vede i bianconeri leggermente avanti nel percorso: "Vedo la Juventus un gradino sopra nel processo di crescita semplicemente perché Spalletti, al netto di assenze pesantissime come quelle di Manuel Locatelli e Kenan Yıldız fuori a lungo per infortunio, lavora con quel gruppo già da quasi un anno". Il Milan viene definito dall'ex allenatore ancora come un "cantiere in costruzione", ma i tre punti conquistati prima della sosta lasciano in dote risvolti psicologici fondamentali per il prosieguo del campionato. "La vittoria di domenica vale tantissimo perché ha riportato un enorme entusiasmo nell'ambiente. Amorim ha finalmente ritrovato un Christian Pulisic rigenerato, un Rabiot felicissimo e un Moreira in crescita costante. E su Gonçalo Ramos che ancora non segna dico di non preoccuparsi: gioca per la squadra, apre varchi decisivi per gli inserimenti dei compagni e il gol arriverà molto presto", la chiosa di Stramaccioni.

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