Il giornalista Luca Marchetti, intervenuto a SkySport, ha voluto svelare cosa sia successo in questi 25 giorni di casting al Milan...
- Milano
Il nuovo Milan ha finalmente una struttura ben definita, ma la promozione dei quadri interni, con la coppia Almstadt e Gardiner davanti a tutti, non era la prima scelta da parte di Cardinale. Dietro questo nuovo organigramma si nascondono lunghe settimane di casting che, però, non hanno portato al risultato sperato.
Milan, senti Marchetti: "Ibrahimovic ha un peso importante"
A svelare i retroscena di questi 25 lunghissimi giorni, è stato il giornalista Luca Marchetti, intervenuto in diretta su Sky Sport24 e che ha fatto il punto della situazione legata a Zlatan Ibrahimovic e alle dinamiche che hanno portato ad optare per questa scelta interna:“Ibra ha un peso importante, altrimenti sarebbero arrivati altri dirigenti e non ci sarebbe stato questo tipo di organizzazione, con una promozione interna e una riorganizzazione facendo leva su quello che già era in essere al Milan in questo momento. Il Milan da quando è finito il campionato, sono passati circa 25 giorni, ha cercato dei dirigenti, oltre che degli allenatori, per poter ripartire, per poi ritrovarsi al punto di partenza e quindi fare con quello che c’era in casa, perché evidentemente le idee che Ibrahimovic e Cardinale hanno avuto non sono state compatibili al 100% - oltre alle dinamiche di mercato di cui dobbiamo sempre tener conto - con i dirigenti/allenatori che erano stati contattati in queste settimane per poter far ripartire il Milan. C’è chi ha avuto altre offerte come Iraola, c’è chi ha preferito di rimanere dove stava come Rangnick e Krosche. C’è chi ha preferito non arrivare proprio e chi non ha convinto.
Il casting estivo, tra l'altro, si è scontrato con dei 'rifiuti' ben pesanti. Il mIlan, infatti, a partire dalla panchina, ha incassato diversi no:
- Andoni Iraola: il tecnico basco ex Bournemouth, a lungo corteggiato, ha preferito accasarsi al Livepool
- Krosche e Rangnick: I due manager tedeschi hanno preferito definlarsi. Rangnick ha scelto di continuare con la Naziale, mentre Krosche ha alzato un muro chiedendo un grande indennizzo (10 milioni di euro).
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