Finita la partita amichevole tra il Manchester United e il Milan che si è giocata a Breslavia presso la Tarczyński Arena: le parole di Ruben Amorim
Milan, la probabile formazione nell'esordio a Torino: Rabiot trequartista e Chukwueze titolare?
Finita da pochi minuti la quarta e ultima amichevole prestagionale del Milan di Ruben Amorim: dopo le sfide contro il Celtic, l'Inter e il Chelsea, i rossoneri hanno giocato contro il Manchester United di Michael Carrick. Nel post partita l'allenatore portoghese ha parlato a Sky Sport 24. Ecco le sue parole.
Milan, Amorim: "Leao? Non so se recupererà per il Torino"
Nonostante la bella vittoria, il tecnico portoghese mantiene i piedi per terra in vista dell'esordio in Serie A contro il Torino, in programma per domenica 23 agosto:"Certamente, ma il risultato di oggi non conta, perché ciò che conta è vincere domenica contro il Torino, contro cui sarà una partita completamente diversa rispetto a quella di oggi. Oggi abbiamo avuto più spazio per giocare. Quindi, sarà diverso, ma naturalmente la sensazione della squadra è completamente diversa quando vinci e quando lo fai giocando bene. Comunque, penso che dobbiamo preoccuparci del modo in cui stiamo subendo gol. Perché stiamo regalando i gol, sia contro il Celtic che oggi. Ma per il resto penso che stiamo migliorando, però non importa. Il precampionato non conta, dobbiamo vincere la prossima".
In merito alla sfida contro la sua ex squadra, il lusitano ha dichiarato:
"No. Per me è stata una partita normale. Da quando ho firmato con il Milan, non ho provato più niente per il Manchester United. Sono soltanto orgoglioso di essere stato al Manchester United e amo ancora il club, ma dopo aver firmato con il Milan non provo niente di negativo riguardo a nulla, perché sono molto felice, perché sono nel posto in cui voglio essere. Voglio soltanto continuare qui. Naturalmente è stato speciale tornare a giocare contro di loro, ma volevo vincere una partita in questa preseason per presentarci bene al nostro campionato, per dare una buona immagine ai nostri tifosi, affinché ci sostengano nella prima partita".
Amorim si è fermato a parlare anche sulle scelte dolorose legate ai tagli effettuati alla rosa rossonera e sul rientro di alcuni giocatori arrivati più tardi in ritiro:
"Tutti e quattro hanno fatto davvero bene durante il pre-campionato, ma dobbiamo fare delle scelte. Stiamo cambiando e penso che sia importante cambiare davvero in questo momento perché siamo all'inizio di un progetto. Abbiamo alcuni ragazzi giovani che avranno spazio e io devo crearglielo. Voglio comunque sottolineare che hanno fatto davvero bene durante il precampionato. Però, come vi ho detto quando siamo tornati da Giacarta, dobbiamo preparare la stagione. E con quasi 40 giocatori è impossibile prepararla. Quindi mi dispiace per i ragazzi, ma dobbiamo farlo. E c'è un'altra cosa che voglio dire...". "Un'altra cosa che voglio dire riguarda la situazione di Mike, Rabiot e Modric. Rabiot, Modric e Maignan hanno avuto più giorni perché hanno giocato di più. Per me era importante. Tutti si lamentano del numero di partite e del fatto che i giocatori non riescano a sopportare le tante fatiche e io ho dato quei giorni in più ai giocatori perché sapevo già che non avrebbero potuto giocare la partita di oggi. Quindi ho dato loro altri tre giorni. Non cambierà niente. E per me è davvero importante dire che è stata una mia decisione, non dei giocatori. E loro vogliono allenarsi. Domani saranno a Milanello a preparare la prima partita. Avevano un programma completo e hanno seguito il programma, perché abbiamo le prove che lo hanno fatto. Quindi voglio che questo sia davvero chiaro, perché penso che sia importante".
Le parole più importanti, però, riguardano Maignan: ci sarà contro il Torino?
"È una posizione diversa. Si sta allenando per tutto il tempo. Se guardate il numero di partite che ha giocato nelle ultime stagioni con il Milan, gioca ogni partita. Sarà pronto per la prima partita perché è una posizione diversa. Valuteremo Rabiot. Rabiot è un giocatore davvero importante per noi. Ma, come abbiamo dimostrato oggi, dobbiamo avere fiducia. Dobbiamo far riposare i giocatori che hanno bisogno di riposare perché sarà una stagione molto impegnativa. Abbiamo anche altri giocatori pronti a giocare, ma penso che loro saranno pronti a dare il loro contributo nella prossima partita".
Spazio po alle condizioni di Rafael Leao e alla concorrenza in attacco:
"Non lo so. Non lo so. Penso che non sia una cosa grave, ma non so se sarà pronto. Futuro? Non lo so, ma Leao è un nostro giocatore. Ho già detto che siamo felici di averlo, è un giocatore davvero costoso. Quindi vedremo, ma deve lottare. Penso che Cisse, per come ha giocato, renderà le cose difficili. Saelemaekers ha cambiato posizione, sarà dura. Abbiamo anche Pulisic che sta tornando. Quindi abbiamo molti giocatori che lotteranno per il posto".
Il mercato, ovviamente, non riposa mai e, alla domanda fatta da giornalisti riguardante a dei nuovi innesti, il mister rossonero ha voluto rispondere:
"Ora abbiamo un piano. E faremo quello che pensiamo sia meglio per il club, non soltanto per oggi, ma anche per il futuro. Quindi vedremo cosa succederà".
Un pensiero, indubbiamente, è stato rivolto anche alla presenza di Gerry Cardinale, patron rossonero, a Milanello:
" Siamo davvero, davvero felici del sostegno che abbiamo dal nostro proprietario, ma non riguarda soltanto me. Le persone a Milanello, tutti quelli che sono nella nostra casa, quando vedono il proprietario sempre lì, che parla con tutti, è qualcosa di speciale. Le persone... e noi, come ho detto, siamo una famiglia. Penso che quest'anno sia cambiato molto e potete vederlo. Abbiamo avuto un'ottima conversazione e stiamo pianificando il futuro, il presente, il presente del club. Ma, ancora una volta, non riguarda soltanto me: riguarda tutti quelli che sono nella nostra casa, a Milano".
In chiusura, l'allenatore ha poi voluto parlare dell'esperienza avuta in Polonia, per poi tornare a parlare di San Siro...
"Il clima qui è davvero bello. Le persone sono davvero gentili. Mi piace molto lo stadio. C'è un ambiente molto bello, persone splendide. Ne siamo stati davvero felici, ma adesso torneremo a casa nostra e noi la amiamo, amiamo casa nostra"
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