"Una coppa l’ho portata a casa io". L'ex tecnico rossonero Conceição vuota il sacco a DAZN e lancia un avvertimento pesante al connazionale Amorim

- Milano
Leão sull'addio al Milan: "Ho capito cosa dovevo fare". Poi parla di Amorim | Video (screen Gazzetta.it)

Leão sull'addio al Milan: "Ho capito cosa dovevo fare". Poi parla di Amorim | Video

Sergio Conceição non è un allenatore che verrà ricordato nella storia del Milan: ha vinto una Supercoppa Italiana con i rossoneri, ha chiuso una stagione molto negativa in Serie A (niente qualificazione alle coppe europee), ha perso la finale di Coppa Italia ed è uscito ai playoff di Champions League. L'ex allenatore rossonero è tornato a parlare della sua avventura al Milan.

Ecco le sue parole a DAZN Portogallo riprese dal sito A Bola:

"Al Milan sono stato sei mesi in cui le cose non sono andate molto bene. Siamo riusciti però a vincere una Supercoppa e a raggiungere la finale di Coppa Italia. Amorim ha detto che il Milan ha vinto due campionati in vent’anni ed è vero. Una coppa l’ho portata a casa io, in sei mesi".
Conceição punge il Milan: "Una coppa l’ho portata a casa io, in sei mesi. Auguro ad Amorim ..."

L'allenatore portoghese si riferisce alla Supercoppa Italiana che il Diavolo è riuscito a vincere in rimonta sull'Inter (3-2 il risultato, partita del 6 gennaio 2025). L'ex Porto ha parlato delle difficoltà dell'ambiente rossonero:

"Poi è stato confermato che l’allenatore non era il problema principale. Ovviamente ho avuto le mie colpe e non voglio scappare dalle mie responsabilità, ma si è visto come Allegri e la società sono stati esonerati tutti".

Oltre ai risultati di cui abbiamo già parlato, ricordiamo anche i numeri dell'avventura rossonera di Sergio Conceição: 31 partite, 16 vittorie, 5 pareggi, 10 sconfitte. 50 gol fatti e 36 subiti con 53 punti conquistati (media di 1,71 a partita). Medie troppo basse per un club importante come il Milan che, accostate ai risultati molto negativi, hanno portato a un esonero quasi inevitabile al termine della stagione.

Il messaggio a Ruben Amorim e la pressione del mondo Milan

Conceição ha continuato a parlare del suo collega portoghese:
"Voglio mandare un abbraccio a Ruben, gli auguro tanta fortuna in questo nuovo percorso, che non è per niente facile. Soprattutto per la pressione che c’è al Milan. La gente pensa che ogni anno si debba vincere la Champions o il campionato".

Nessuno nega le difficoltà che ha un allenatore al Milan ed è anche vero che la dirigenza passata ha sbagliato tantissimo nelle scorse stagioni, con i risultati che parlano a prescindere dagli allenatori: dopo lo Scudetto vinto con Stefano Pioli, i rossoneri hanno chiuso al quarto posto, al secondo posto, all'ottavo posto e al quinto posto.

Risultati troppo scadenti per una squadra importante come il Milan: si deve cercare sempre di lottare per un obiettivo importante. Anche per Ruben Amorim non sarà un compito facile: ci vorrà tempo e pazienza per vedere il miglior Diavolo. E qui la società avrà un ruolo fondamentale: dovrà far sentire Amorim completamente stabile nel suo lavoro, senza che ci siano influenze negative da possibili critiche. Solo in questo modo l'allenatore portoghese potrà avere tempo e serenità per lavorare al meglio.

Nel periodo con Conceição in panchina il Milan non ha fatto vedere un grande calcio, anzi: la squadra ha spesso sofferto e, oltre qualche spunto in alcune partite, ha deluso nelle prestazioni. Anche a livello di valorizzazione dei giocatori l'allenatore portoghese ha fallito: Walker, Bondo, Joao Felix e Santiago Gimenez (i calciatori arrivati a gennaio con lui al timone) hanno avuto tutti esperienze piuttosto negative con il club.

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