Intervistato ai microfoni de 'La Stampa', Giovanni Galli, ex Milan, ha voluto parlare dell'arrivo di Maldini in Nazionale

- Milano
Milan, senti Giovanni Galli: "Allegri ha fatto un miracolo" (screen Gazzetta.it)

Milan, senti Giovanni Galli: "Allegri ha fatto un miracolo"

La rifondazione del calcio italiano riparte da uno dei suoi simboli più grandi. La scelta di Giovanni Malagò, presidente del CONI, di affidare a Paolo Maldini il doppio ruolo di nuovo Direttore Tecnico della Nazionale e presidente del club Italia, sta raccogliendo molti consensi. Tra questi c'è anche quello di Giovanni Galli, ex storico portiere del Milan che, in un'intervista rilasciata ai microfoni de 'La Stampa', ha promosso a pieni voti il ritorno del suo ex compagno di squadra, svelando anche dei clamorosi retroscena.

Milan, il retroscena di Galli su Maldini...

Galli ha voluto raccontare un retroscena privato risalente a poche ore dopo il terremoto sportivo che ha investito l'ambiente azzurro, causato dalla terza mancata qualificazione consecutiva al Mondiale:
«Rispondo con un aneddoto. Appena ci sono state le dimissioni generali dopo la sconfitta con la Bosnia, ho mandato un messaggio a Paolo: ‘Tieniti pronto, adesso tocca a te’. Giravano anche altri nomi, ma nessuno può fare meglio in questa fase delicata. La risposta? Non era convinto. ‘Non mi vuoi bene’, ha scherzato. Ma dovevano ancora esserci le elezioni federali. Paolo rappresenta la storia del calcio. Sono molto legato a questo ragazzo. Lo chiamo ancora così perché ha dieci anni meno di me e lo ricordo al debutto. È serio, per oltre due decenni ha frequentato da leader lo spogliatoio di una squadra che ha vinto tutto. È una garanzia. Ora bisogna lasciarlo lavorare».
Milan Maldini

Se l'investitura di Maldini è totale e senza riserve legali si mostra invece più prudente e diffidente quando il discorso si sposta su Leonardo approdato in nazionale nel ruolo di advisor:

«Non posso valutare perché non so bene cosa farà Leonardo. Non è una critica, è la constatazione sull’incarico, ancora da capire. Metto la mano sul fuoco per Paolo perché conosco le sue competenze ed è chiaro cosa deve fare il direttore tecnico»

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti