"Questo Milan non riesce a sganciarsi dalle due anime che lo dividono. Inoltre nella gestione americana c'è anche poca fiducia in quel che è italiano. Le due anime comunque sono ovviamente quella di Ibrahimovic e quella di Cardinale e Calvelli
Un dualismo che rischia di rallentare l'intera programmazione della stagione e di allontanare il club dalla propria storia, creando un momento di vuoto davvero importante in vista della prossima stagione. Oltre al Milan, però, si è parlato anche di Nazionali.
Se l'Italia targata Baldini è alla ricerca della propria identità, De Paola si sposta su una delle panchine più chiacchierate al mondo: quella del Brasile di Ancelotti:
"Io tiferò Brasile e Ancelotti, dato che quest'ultimo è proprio una di quelle figure che spiega il calcio senza farlo scendere dal cielo. È uno degli allenatori più vincenti della storia del calcio ed è ricordato come una brava persona ovunque sia andato. È risucito ad arrivare ai massimi livelli senza tradire la sua semplicità e il suo modo di essere. L'Italia ha bisogno di questi personaggi autentici e tiferò il Brasile proprio perché lì intravedo la parte sana dell'Italia".
Mentre il Milan cerca di rimettere assieme i pezzi e capire quale direzione prendere, il grande calcio continua ad andare avanti, preparandosi a sbarcare sul palcoscenico mondiale.
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