Intervistato a Tmw Radio, Guglielmo Cardente ha parlato del Barcellona e della famosa Cantera del club blaugrana

cd49c594-69f6-411f-a255-55ed124dc5f1

Milan Primavera, Guidi: “Dobbiamo maturare. Prestazione super!” | PM Video

Intervistato a Tmw Radio, Guglielmo Cardente ha parlato del Barcellona e della famosa Cantera del club blaugrana: "L'ambiente incide molto. Sono dei campioni ma funziona il collettivo. Qualsiasi canterano fai esordire ora, funziona in questo contesto. Sotto l'amministrazione di Laporta, per un discorso di necessità, soprattutto economica, ci si è appoggiati molto sulla Cantera. Ma si è rivelata più che una necessità un tesoro. La filosofia è sempre quella di un tempo, possesso, tecnica, ma adattata a un contesto più competitivo e meno dogmatico".

Il collaboratore dell'area scouting del Barcellona ha poi continuato: "La sfida è coniugare l'identità del club con la forza della squadra sul campo europeo. Quanti giovani vengono visionati dalle Academy? Almeno mille, poi di quelli vengono selezionati giusto 40 annualmente. Laporta è molto selettivo, non vuole giocatori italiani. Adesso vengono preservati i giovani, è un investimento però culturale più che economico".

Lamine Yamal Barcellona

Infine, Cardente ha concluso: "Il logo, l'identità fa tanto. Ci sono delle cose da cambiare, soprattutto puntare sulla crescita di una punta. Dopo Lewandowski, a livello giovanile non c'è un sostituto e dovrai andare il prossimo anno sul mercato a trovarlo. Non c'è progettualità su questo".

LEGGI ANCHE: Calciomercato Milan, occhi su un incredibile talento argentino: i dettagli

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti