"Osservando il Milan dall'esterno, ho l'impressione che ci sia una vera crisi d'identità. Al momento mancano punti di riferimento e valori solidi. Solo il tempo dirà come andranno le cose, poiché il tempo è sempre galantuomo. Quando una società decide di cambiare la dirigenza, significa che le cose non stanno funzionando. Al contrario, meno si cambia e meglio è per l'ambiente. La continuità è il vero sinonimo di successo. Modificare continuamente l'assetto costringe a ripartire sempre da zero".
Milan, la soluzione di Braida
—Dopo aver attaccato l'attuale gestione, Braida ha suggerito al Milan la linea ideale da adottare in questo momento.
“Bisogna concedere fiducia a un progetto: solo così, si possono raggiungere i traguardi prefissati. Molti grandi club hanno la forza di mantenere intatta la propria struttura nel corso degli anni. Anche sul mercato dovrebbe valere lo stesso principio. Quando acquisti un calciatore, l'obiettivo dovrebbe essere quello di trattenerlo per almeno dieci anni. Se un giocatore va via dopo una sola stagione, significa che l'investimento è stato sbagliato. Se si continua a cambiare continuamente, non si costruirà mai nulla di vincente".
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