Massimo Calvelli prende ufficialmente le redini lasciate da Giorgio Furlani: sarà lui il nuovo AD del Milan, le sue parole...

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I tasselli societari sono stati messi ufficialmente a poso, dando vita ad un nuovo capitolo. Massimo Calvelli è il nuovo amministratore delegato del Milan. L'annuncio, arrivato direttamente dal club, segna un vero e proprio punto di svolta cruciale per il futuro del club rossonero, con il manager toscano pronto a diventare l settimo AD della storia rossonera.

Milan, parla Calvelli: "Il mandato è chiaro, riportare il club in alto"

Massimo Cavelli eredita di fatto il posto lasciato da Giorgio Furlani, ma non si tratta affatto di un salto nel vuoto: il dirigente rossonero ha lavorato a stretto contatto con il vecchio amministratore delegato da quando è entrato a far parte del CdA, ovvero dall'ottobre del 2025.
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Le prime parole del nuovo ad rossonero, riportate da Tuttosport, tracciano una vera e propria linea chiarissima sulla strada che il Milan dovrà percorrere da qui in avanti. La parola d'ordine, infatti, è solamente una: vincere.

«Guidare il club in una fase decisiva del proprio percorso sportivo, in un momento altrettanto cruciale per l’intero calcio italiano, è una responsabilità che affronto con la massima serietà e con un profondo senso di urgenza. Il mandato ricevuto da Gerry è chiaro: riportare nel Milan una cultura della vittoria e dei risultati, dentro e fuori dal campo, all’altezza della storia che questo club rappresenta nel calcio europeo e dei suoi oltre 600 milioni di tifosi nel mondo».

Quello che ha interessato tutti i tifosi del Milan, ovviamente, è il grande entusiasmo del dirigente nel poter iniziare questa nuova avventura al fianco di Ruben Amorim, ma non è tutto. Come detto precedentemente, il dirigente ha dichiarato di aver lavorato con il senior management, sviluppando una certa conoscenza del campo:

«Nell’ultimo anno ho lavorato a stretto contatto con il senior management del Club in tutte le sue funzioni, maturando una conoscenza diretta di ciò che deve essere migliorato e innovato. Sono inoltre entusiasta di lavorare a stretto contatto con Rúben Amorim e il suo staff, già pienamente integrati e al lavoro in piena sintonia con l’attuale leadership dell’area sportiva».

La nomina di Calvelli non è un semplice avvicendamento burocratico, ma una vera e propria dichiarazione da parte di Gerry Cardinale. Rispetto alla gestione precedente, le figure dirigenziali sono state promosse direttamente dall'interno senza inserire, per l'appunto, volti nuovi provenienti da fuori. Il dirigente toscano porta con sé, quindi, un bagaglio di altissimo livello grazie ai suoi lunghi trascorsi nel tennis mondiale.

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