I numeri di Leão al Milan e il legame con Pioli
—L'addio paventato dal portoghese chiuderebbe un ciclo storico iniziato nell'ormai lontano 2019. Ricordando il suo debutto assoluto al Meazza, Leão ha sottolineato il valore simbolico di quella tappa: "Quel momento è stato molto importante per me, per la mia famiglia, e per dimostrare ancora una volta che un calciatore portoghese può fare la differenza".
Il bilancio complessivo della sua esperienza milanese fotografa l'impatto devastante che il calciatore ha avuto nelle ultime stagioni:
Nel tracciare il bilancio dei suoi anni in Italia, caratterizzati dalla vittoria di uno Scudetto e di una Supercoppa Italiana, l'attaccante ha inoltre incoronato Stefano Pioli come il miglior allenatore avuto nel corso della sua intera carriera calcistica, posizionandolo un gradino sopra al suo connazionale Jorge Jesus.
Il sogno Mondiale e il mito eterno di Cristiano Ronaldo
—La chiosa finale dell'intervista è stata dedicata all'imminente spedizione dei Mondiali 2026, pronti a scattare tra Stati Uniti, Canada e Messico, dove Leão guiderà l'attacco del Portogallo:
"Vincere i Mondiali credo sia la realizzazione di ogni calciatore. Non c’è nulla di più importante che vincere una competizione grande come i Mondiali", ha ammesso Rafa, che ha poi concluso con una vera e propria dichiarazione di profonda stima nei confronti del suo capitano in Nazionale: "Cristiano Ronaldo è un idolo e lo sarà per sempre. Sarà un idolo anche per i miei figli ed è un idolo anche di mio fratello".
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