Carlo Ancelotti spiega il motivo che lo ha portato a respingere l'offerta della Nazionale: ecco perché non è diventato il CT dell'Italia

- Milano

Nel giro di pochi giorni, l'organigramma della Nazionale è stato completamente stravolto. Paolo Maldini aveva proposto Andrea Pirlo come commissario tecnico, ma il sistema politico si è messo di traverso per un accordo commerciale tra l'ex regista e un sito di scommesse russo. Il presidente della Figc Giovanni Malagò ha deciso di non procedere con Pirlo, portando Maldini a dimettersi dal ruolo di direttore tecnico a soli quindici giorni dalla firma del Contratto. Ventiquattro ore dopo, Roberto Mancini è stato nominato CT e Claudio Ranieri DT. Tra gli allenatori sondati dall'ex capitano del Milan prima delle dimissioni c'era anche Carlo Ancelotti, che però ha preferito declinare l'offerta.

Carlo Ancelotti

Ancelotti: "Ecco perché ho rifiutato la Nazionale"

Durante l'ultima assemblea di Lega Serie A, l'allora direttore tecnico della Nazionale Paolo Maldini aveva svelato i contatti con Carlo Ancelotti, inserendolo tra i candidati nella corsa alla panchina azzurra. A qualche giorno di distanza, il CT del Brasile ha spiegato i motivi che lo hanno portato a rifiutare la chiamata dell'Italia ai microfoni dell'ANSA.
"Ho parlato con la Federazione italiana, ma i soldi o il contratto non c'entrano nulla. Ho preso un impegno preciso con il Brasile e con questo Paese che mi ha accolto a braccia aperte. Non ho alcuna intenzione di rompere questa promessa: restare qui è una scelta di rispetto".

Il Mondiale e il futuro con il Brasile

Ancelotti è tornato anche sul Mondiale disputato dal Brasile, prima di caricare l'ambiente in vista delle prossime competizioni.
"Ho un contratto con la Seleção fino al 2030. Il percorso al Mondiale non è andato come speravamo, è vero, ma dobbiamo guardare avanti senza farsi schiacciare dalla delusione. C'è un gruppo pieno di giovani talenti e il futuro del Brasile è assolutamente positivo".

L'avventura di Ancelotti al Mondiale è stata decisamente al di sotto delle aspettative: il Brasile è stato eliminato agli ottavi di finale dalla Norvegia, dopo aver rischiato di uscire già ai sedicesimi contro il Giappone. Il tecnico italiano, tuttavia, ha un contratto valido fino al 2030 con la Seleção, che vorrebbe ripartire da lui in vista della Copa America 2028 e del Mondiale 2030.

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