Ignazio Abate si presenta al Torino e infiamma subito il debutto contro il Milan di Amorim: il retroscena sulla mancata conferma e la rivincita

- Milano
Mario Gila è arrivato a Casa Milan: ora la firma e poi l'annuncio | PM

Mario Gila è arrivato a Casa Milan: ora la firma e poi l'annuncio | PM

Questo lunedì inizierà ufficialmente l'avventura di Ruben Amorim sulla panchina del Milan, visto che ci sarà il raduno a Milanello con anche il primo allenamento dell'allenatore portoghese.


Dopo le amichevoli estive, i rossoneri debutteranno in Serie A. Ignazio Abate è stato presentato come nuovo allenatore del Torino.

L'ex allenatore della Primavera rossonera ha parlato proprio del debutto stagionale in Serie A contro il Milan alla fine del mese di agosto. Ecco le parole da SportMediaset:

"È stato la mia vita, sono arrivato ragazzino e sono arrivato ad alti livelli. Non vedo l'ora per rivivere certe emozioni, sarà un piacere affrontare il Milan".
Abate: "È stato la mia vita, sarà un piacere affrontare il Milan"

Oltre alla sfida contro il suo passato, Abate ha parlato anche del suo presente e del suo futuro con i granata:

"Mercato? Non bisogna avere fretta ma andare dritti su profili funzionali. Non sono un talebano dei moduli, voglio un Toro coraggioso".

L'incrocio immediato tra Amorim e il passato di Abate

L'incrocio immediato tra il Milan e Ignazio Abate aggiunge un'altra componente al debutto del Diavolo di Amorim.

Se da una parte i rossoneri voltano pagina affidandosi a una proposta di calcio diversa con il portoghese in panchina rispetto ad Allegri, dall'altra ritrovano subito un allenatore che ha conosciuto benissimo l'ambiente rossonero, sia come calciatore che come allenatore.

Il significato tattico e psicologico di Milan-Torino

La sfida di fine agosto tra Milan e Torino non sarà quindi soltanto un test importante per valutare come i giocatori abbiano assorbito i dettami tattici del nuovo allenatore, ma sarà anche una sfida con il passato per Abate, che cerca anche un po' di rivincita visto che non è rimasto al Milan.

Il confronto metterà di fronte la necessità del tecnico portoghese di partire con il piede giusto in un ambiente esigente e la determinazione dell'ex terzino rossonero di dimostrare quanto vale davvero come allenatore.

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