ESCLUSIVA – Pulga: “Cagliari-Milan, favoriti i sardi. Su Ibrahimovic …”

ESCLUSIVA – Pulga: “Cagliari-Milan, favoriti i sardi. Su Ibrahimovic …”

L’ex allenatore e giocatore del Cagliari, Ivo Pulga, ha parlato della prossima sfida di campionato, Cagliari-Milan, in esclusiva per ‘PianetaMilan.it’

di Peppe Gallozzi

NEWS MILAN – “Sarà difficile per il Milan portar via un risultato positivo sabato. In questo momento il Cagliari è favorito“. Le parole sono quelle di Ivo Pulga, ex allenatore e giocatore rossoblu, intervistato in esclusiva per ‘PianetaMilan.it’. Il Cagliari che deve risollevarsi dalla sconfitta dello ‘Stadium‘, il nuovo Milan di Zlatan Ibrahimovic. Tante le chiavi di lettura del match di sabato, ore 15:00, alla ‘Sardegna Arena‘.

Pulga, come vede i rossoneri di Stefano Pioli verso la trasferta di Cagliari?

“In difficoltà, senza girarci intorno. Giocatori da Milan ce ne sono pochi, il succo del discorso è questo. Ci vuole personalità e qualità per indossare la maglia rossonera e molti hanno dimostrato di non averla. Sono i risultati a dirlo. Con l’arrivo di Ibrahimovic vediamo se la squadra riuscirà a tirar fuori qualcosa in più. Contro la Sampdoria, a tratti, il Milan ha rischiato di perdere”.

Parlando proprio di Ibrahimovic, come ha visto lo svedese?

“Ha fatto più lui in trenta minuti che tutto il resto dell’attacco. Ha dato tre, quattro palloni che denotano un livello superiore nonostante abbia 38 anni”.

Il Cagliari invece come arriva alla partita?

“Perdere con la Juventus a Torino ci sta. Vero che hanno perso in malo modo, vero che vengono da un periodo difficile ma la partita con il Milan resta un bivio fondamentale. Vincere riporterebbe i sardi in grande lotta per l’Europa League. In caso di sconfitta sarebbe un ridimensionamento”.

Che ricordi ha di Cagliari-Milan da allenatore?

“Sicuramente la sfida del 2014. Vincevamo 1-0 a tre minuti dalla fine, poi segnarono Mario Balotelli su punizione e Giampaolo Pazzini. Non meritavamo di perdere, c’era Clarence Seedorf sulla panchina del Milan”.

E da giocatore?

“Un Cagliari-Milan 0-0 con i rossoneri guidati da Arrigo Sacchi che avrebbero giocato in settimana con il Barcellona. Per noi fu un grande risultato in una stagione dove ci salvammo con Claudio Ranieri. Ricordo anche il Milan-Cagliari dell’andata, perdemmo 2-0, ma fu il mio debutto in serie A”.

Che ricordi ha di quel Milan?

“A quel tempo era la squadra più forte in assoluto. C’erano Marco van Basten, Ruud Gullit, Roberto Donadoni e tanti altri. Quella formazione cambiò il mondo del calcio con il suo modo di giocare. Un Milan stellare che sarà difficile rivedere a breve”.

Tornando al Milan attuale l’eventuale cessione di Krzysztof Piatek certificherebbe un ulteriore fallimento sportivo?

“Sì, la vedo in questo modo. Le aspettative erano alte ma la colpa non può essere tutta sua. Un attaccante va servito nel modo giusto e il Milan ha dimostrato di non averle queste qualità. Lo scorso anno Rino Gattuso fece un miracolo, un lavoro eccezionale con una rosa inferiore a quella attuale. L’unico che poteva far qualcosa era lui ma poi le strade sono state altre. Il problema del Milan è nell’organico”.

La chiusura sul Cagliari. Ha le carte in regola per ambire all’Europa?

“Ha tutto per farlo. Togliendo il k.o. di Torino nelle altre partite ha dimostrato di avere tanta qualità, soprattutto in mezzo al campo. In casa è difficile che perda punti, per questo per il Milan sarà durissima far risultato. In questo momento i rossoblu sono favoriti”. Per le dichiarazioni odierne del giovane centravanti rossonero, Rafael Leão, ai microfoni di ‘Sky Sport‘, continua a leggere >>>

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