Milan, brutto impatto per Krunic. Ancora nessun minuto disputato

Milan, brutto impatto per Krunic. Ancora nessun minuto disputato

Rade Krunic è uno dei sei acquisti su cui il Milan ha deciso di puntare in questa sessione di calciomercato. Il bosniaco, però, non si è ancora visto

di Renato Panno, @PannoRenato

ULTIME MILAN – Alla fine della scorsa stagione era impossibile che non saltasse all’occhio la penuria di centrocampisti presenti nella rosa del Milan. Tiemouè Bakayoko è ritornato al Chelsea dopo l’anno di prestito, mentre José Mauri, Andrea Bertolacci e Riccardo Montolivo hanno salutato a causa del mancato rinnovo del contratto. Perdere in un colpo solo ben quattro centrocampisti implicava un intervento immediato sul mercato per cercare nuove leve da arruolare.

Per sopperire a tale vuoto il Milan, oltre al recupero di Giacomo Bonaventura, ha acquistato dall’Empoli, Ismael Bennacer e Rade Krunic. Entrambi, nonostante la retrocessione del club toscano, hanno disputato un’ottima stagione, dimostrando delle qualità oggettive su cui il Milan ha deciso di puntare forte. Se Ismael Bennacer sembra il regista titolare designato, non si può certo dire la stessa cosa su Krunic, ancora mai impiegato da Marco Giampaolo nelle scorse due partite di campionato.

Eppure non sembrava esserci molta abbondanza in mezzo al campo. Soprattutto nella prima partita contro l’Udinese, il Milan ha schierato Hakan Calhanoglu come playmaker con Fabio Borini e Lucas Paquetà ai suoi lati. La presenza del brasiliano come mezzala di certo non stupisce, stupisce un po’ di più la presenza del numero 11 rossonero in una posizione chiaramente non sua. Solitamente gli allenatori cercano delle soluzioni improvvisate quando tutti i giocatori di ruolo non sono a disposizione. Questo non si può certo dire di Rade Krunic, convocato in entrambe le occasioni ma mai utilizzato.

Se Giampaolo ha preferito adattare Borini in quel ruolo e non mettere il bosniaco bisogna porsi qualche domanda. Dal punto di vista fisico non sembrano esserci problemi per lui, che si sta allenando fin dall’inizio del ritiro con il resto dei compagni. Stesso discorso per quanto riguarda l’idea di calcio dello stesso allenatore. Il problema deve essere rintracciato in qualcos’altro, un qualcosa di misterioso a quanto appare al momento. Di certo sarebbe grottesco bocciare un giocatore voluto fortemente senza neanche provarlo sul campo. Intanto ecco le parole di Maurizio Ganz dopo la vittoria in amichevole contro il Napoli, continua a leggere >>>

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