Bentornato Suso! Il Milan ritrova il suo faro: ora serve continuità

Bentornato Suso! Il Milan ritrova il suo faro: ora serve continuità

Jesús Suso ha deciso Milan-Spal con un superbo calcio di punizione nella ripresa. Primo gol da subentrato in Serie A per l’esterno offensivo spagnolo

di Daniele Triolo, @danieletriolo

NEWS MILAN – Una parabola, precisa, con il suo piede preferito, il sinistro, a scavalcare la barriera con la sfera che, velocemente ed inesorabilmente, va a depositarsi alle spalle di Etrit Berisha.

Con questa gemma su calcio di punizione da fuori area, al 63’, lo spagnolo Jesús Suso ha deciso ieri sera, a ‘San Siro’, Milan-Spal: primo gol da subentrato in Serie A per l’ex Almería, Liverpool e Genoa, una rete che ha piegato le resistenze degli estensi e regalato al Diavolo tre punti vitali per la classifica.

Si è sbloccato, dunque, finalmente, il numero 8 spagnolo che, finora, nei primi due mesi di stagione, era stato praticamente un fantasma. Due mesi fa, il 31 agosto scorso, il primo ed unico lampo, con l’assist per la rete di Hakan Calhanoglu in Milan-Brescia. Da lì, un corollario di errori, prestazioni insoddisfacenti, atteggiamenti in campo tutt’altro che positivi.

Il tutto, circondato da un alone di polemica: Suso, infatti, era finito nel mirino della critica, della stampa, dell’opinione pubblica ma, soprattutto, dei suoi stessi tifosi, i quali, dopo averne osannato per tre stagioni le giocate, erano praticamente esasperati al punto tale che, su ‘Twitter’, l’hashtag #SusoOut era finito rapidamente in tendenza mondiale.

Stefano Pioli, tecnico rossonero, non si era però piegato agli umori del popolo rossonero, riproponendo Suso dall’inizio sia contro il Lecce sia contro la Roma: “Finché mi darà garanzie, giocherà”, aveva detto l’allenatore emiliano. Che, sul campo, non era stato ripagato dal fantasista iberico. Ieri, dunque, la prima panchina della stagione. 55’ trascorsi a guardare i compagni giocare, e Samu Castillejo destreggiarsi (nemmeno tanto male) nel suo ruolo.

Capito, poi, che la partita difficilmente si sarebbe ‘stappata’ senza un pizzico di imprevedibilità, Pioli ha fatto alzare dalla panchina Suso, lo ha gettato nella mischia, restituendolo alla sua zona preferita del campo. Guizzi, aperture, cambi di gioco, una discreta intesa con Davide Calabria (da quell’asse passeranno molte delle fortune del Milan, n.d.r.) e, 8’ dopo il suo ingresso in campo, il gioiello di cui sopra, decisivo per la vittoria finale.

#SusoIn, dunque, sebbene a metà ripresa, per restituire al Diavolo una vittoria che, in casa, mancava da due mesi esatti. Proprio dal giorno di quella giocata Suso-Calhanoglu contro le ‘Rondinelle’. Inutile, quindi, girarci intorno: nel bene o nel male, il Milan dipende molto dallo stato di forma e dalle invenzioni di Suso. Quello che il Milan chiede a lui, adesso, è continuità.

Soltanto mantenendo, nel tempo, un rendimento costante, infatti, Suso potrà conservare il posto da titolare in una squadra dove Pioli ha dimostrato di non voler guardare in faccia nessuno. E con un Suso che gioca ad alti livelli, per il Milan sarà più facile scalare posizioni in classifica, risalendo verso zone più nobili e, magari, tornando a respirare profumo d’Europa. Oggi, intanto, Suso ha affidato ai propri canali social ufficiali il commento al suo momento: per le sue dichiarazioni, continua a leggere >>>

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