Domani inizia la stagione del Milan e oggi c'è la prima conferenza del tecnico portoghese con la stampa: scopriamo le prime idee del tecnico. Le dichiarazioni in diretta

Milan, Cardinale è arrivato al centro sportivo di Milanello | PM

Milan, Cardinale è arrivato al centro sportivo di Milanello | PM

Adesso non si può più sbagliare e il Milan riparte dal Lecce, con Ruben Amorim pronto a parlare in conferenza alla vigilia della quinta giornata. Tutti nella sala stampa di Milanello, perché c'è grande curiosità di scoprire le parole e le idee del tecnico portoghese dopo le prime difficoltà.

Milan-Lecce, quinta giornata della Serie A 2026/27. C'è curiosità per capire se la formazione stavolta sarà quella tanto attesa da tutti, con gli esterni offensivi.

I temi caldi sul tavolo: dalle critiche alla formazione

Le aspettative attorno alle prime parole di Amorim in veste di tecnico del Diavolo sono altissime. I temi sul tavolo d'altronde non mancano:
  • Scelte di formazione: è arrivato il momento di schierare i titolarissimi, forse...
  • Risposta alle critiche: stavolta sì, la pioggia di critiche non è mancata, scopriremo cosa Amorim pensa
  • L'importanza della partita: c'è uno scontro diretto in vetta e dopo due pareggi il Milan è già staccato.

Un appuntamento importante, l'ultimo prima della sosta. Il momento è delicato, bisogna reagire. I tifosi rossoneri vogliono vedere una reazione, augurandosi che vada meglio della scorsa partita. E dalle parole di Amorim si potrebbero già capire molto.

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Segui la conferenza stampa di Amorim in Diretta LIVE su PianetaMilan

Potrete seguire la diretta LIVE testuale della conferenza stampa qui sul sito PianetaMilan, grazie al nostro inviato a Milanello Stefano Bressi.

20/09/2026 - 20:45

MILAN

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LECCE

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Termina qui la conferenza stampa.

Per i killer pass, ovvero i passaggi in area, il Milan è a quota 14, vicino a Torino e Parma, mentre Roma e Inter sono a 40 e 41, se lì nasce la difficoltà di Ramos e se si è arrabbiato molto per il gol subito: "Dobbiamo creare più occasioni chiare per Ramos, aiutandolo. Non voglio dire che debba lavorare meno pur di restare più fresco e incidere, però vorremmo passare più tempo a ridosso dell'area avversaria. Lavoriamo molto su questo in allenamento. Però ci vogliono anche migliori connessioni tra calciatori. Se si guarda la partita col Benfica, c'è stato un passaggio da Pulisic a Cisse che non ha capito, uno sbagliato di Pavlovic, una situazione in cui Rabiot ha sbagliato il controllo, andando verso il difensore e poteva andare in porta. A volte sono piccoli dettagli che fanno la differenza. Abbiamo avuto troppo pochi tocchi in area e il 98% dei gol si segna in area. Dobbiamo migliorare e anche col Benfica si è visto. A volte dipende dal modo di ricevere palla. Koni ha avuto un'occasione in area, Pulisic pure. Invece il Benfica ha segnato con un tiro da fuori e con noi che avevamo tre difensori contro uno. Il loro esterno è riuscito a segnare. Ero molto arrabbiato, come tutti. Però bisogna controllare meglio. Non pensate che stia criticando i giocatori, sto solo raccontando come è andata. Per me la cosa più importante è recuperare le posizioni e stiamo lavorando bene. Nessun problema sul loro sforzo".

Contro Torino e Venezia il Milan è stato simile alla sua idea e se pensa che siano stati fatti passi indietro nelle altre: "Sarei d'accordo dell'analisi con la Juventus, abbiamo provato, ma loro sono stati più bravi. Con la Lazio non fa testo, due prestazioni diverse tra primo e secondo tempo. Però non vedrete mai la squadra in attesa. Vogliamo sempre pressare, anche il Benfica è rimasto in attesa. Abbiamo provato a pressare. Abbiamo commesso un errore. Al momento non creiamo abbastanza occasioni. Però siamo stati sempre la squadra che ha provato a controllare, anche con la Juventus: manca fluidità, forse equilibrio, ma l'intenzione è sempre la stessa. A nessuno importa quanti tocchi fai in area avversaria, nemmeno a me, però ne abbiamo avuti più di loro, così come corner, possesso, tiri... Loro si sono difesi in area, bisogna creare più occasioni e trovare spazio. Noi cerchiamo sempre di pressare, avere possesso, però dobbiamo migliorare come squadra con più equilibrio".

Se le voci di questi giorni lo porteranno a schierare i migliori: "Chi sono i migliori per voi? Saelemaekers aperto in uno contro uno? Cosa avete detto di Modric la scorsa settimana? L'ho difeso la settimana scorsa. Però ragionando così ci sarebbe un undici migliore ogni settimana. Come gestite tre partite a settimana, come gestite i cambi e come fate a spingere dalla panchina? So che non è il tuo lavoro, ma è il mio. Cambierà di settimana in settimana questo parere. Avete visto come sta giocando Musah in questo momento, molto bene. Avete parlato della formazione del secondo tempo di Roma e Modric non c'era. Fidatevi, nessuno vuole vincere più partite di me. Bilancerò tutto pensando a lungo termine, non breve. La cosa migliore per la società, non per me. Domani sceglierò il miglior undici pensando che nel secondo tempo magari voglio spingere per vincere. Però non siete lontani dall'undici di partenza".

Sulla gestione dei senatori nello spogliatoio e se c'è un rischio di rapporti: "Sono molto chiaro con tutti. Quando non giochi è normale che sei arrabbiato. Ciò che vogliono i calciatori è sincerità. Magari un giocatore non è d'accordo, ma finché l'allenatore è sincero e diretto capiscono. Poi basta guardare il calendario. Dopo la sosta giocheremo ogni due giorni e dovremo essere pronti. Poi in settimana vedo alcune cose, vedo certi problemi fisici, so il carico che sostengono, il loro passato... Cerco di gestire questi fattori ed è normale. Capiscono il mio ruolo".

Sui braccetti che non seguono il pressing della squadra, se è una richiesta o va risolta: "Stiamo cambiando completamente il modo di pressare. A volte si passa da una fase di attesa a un momento di pressione. Anche nella metà campo avversaria. A volte ci sono duelli uno contro uno. Dipende anche dalla freschezza dei singoli. Quando sono stanchi è più difficile. Dipende dal momento della partita".

Se è possibile vedere Pulisic, Moreira e Chukwueze insieme e se Cisse è alternativo a Pulisic: "Possono giocare insieme. Tutti possono. Sapete ciò che succede in settimana, è normale, ma ci sono anche cose che non sapete che devo gestire. Faccio le mie scelte in base a questo. Già domani potrebbero giocare insieme, molti di questi possono".

Sulle sue dichiarazioni dopo la partita, se può chiarire sul cambio modulo e sulla rosa non adatta: "Entrambe le cose possono essere vere. Non c'entra il sistema di gioco, se ne parla perché altrove è difficile vedere tre difensori, anche se in Italia è più usuale. Il mio gioco è basato sui principi, non sul modulo. Non sono così legato al modulo. Ho detto che quando si arriva in una nuova squadra è impossibile avere tutte le caratteristiche che servono in ogni evenienza. Capello mi ha chiesto della fase offensiva, dicendo che non abbiamo creato tanto e che quindi era meglio concentrarci su quella difensiva. Io ho risposto che dobbiamo migliorare quella difensiva col possesso. Le mie dichiarazioni sono molto chiare in ogni situazione e per voi sarà difficile trovare dichiarazioni in cui sono stato incoerente".

Cosa si sono detti con Ibrahimovic e se ha parlato con Cardinale: "Ne abbiamo già parlato, è stata una semplice visita. Restiamo concentrati sulle partite. Non ci ha distratto sicuramente. Invece con Cardinale tutto normale, parlato come sempre della squadra".

Quanto è distante il Milan ora dalla sua idea di calcio: "La promessa è segnare gol ed essere dominanti, abbiamo fatto delle partite in cui l'abbiamo fatto. Magari non per tutta la gara, ma per lunghi tratti. La priorità domani è vincere. Vorremmo dominare, ma siamo ancora in fase di costruzione, stiamo costruendo soprattutto in fase di possesso. Domani sarà una buona opportunità".

Perché quella formazione col Benfica nel primo tempo: "Anche loro hanno cambiato 9 giocatori. Ho cambiato perché bisogna fare rotazioni. Non credo che abbiamo perso per colpa di chi ha disputato il primo tempo. Abbiamo avuto più occasioni, più possesso e più tocchi nella loro area. A volte non si riesce a segnare. Loro ce l'hanno fatta. Penso si tratti di una prestazione collettiva".

Come mai il Milan non segna nel primo tempo: "Penso sia solo caso. Perché se guardiamo Torino o Venezia, abbiamo avuto buone occasioni e abbiamo iniziato bene. Gli avversari sono spesso ben organizzati nel primo tempo. Poi possiamo cambiare l'inerzia con i cambi. Le cose cambieranno andando avanti, ma la cosa principale è cercare di non prendere gol".

Com'è andata a Milanello dopo la prima sconfitta, se ha parlato con i senatori e come sta lui: "Quando perdi non sei la stessa persona, se lo sei c'è qualcosa che non va in te. Quando si è competitivi si vuole sempre vincere. Non si cambia il passato, possiamo vincere le prossime. Parlo sempre con la squadra di ciò che vogliamo migliorare".

San Siro fa 100 anni e domani gioca il Milan, l'importanza di fare un regalo ai tifosi: "Innanzitutto, è bello far parte della storia di un impianto iconico come San Siro, non parlerei di impegno e sforzo, perché già li mettiamo. Però vogliamo vincere e giocare bene per dare una soddisfazione alla tifoseria".

Un pensiero e un ricordo di Mazzola: "Prima di tutto, a nome della società, volevo mandare la condoglianze alla famiglia, ai nerazzurri e a tutti gli italiani. Abbiamo perso una leggenda, una figura importante. Stessa situazione vissuta con Baresi, il modo migliore per onorare queste leggende è migliorare il movimento calcistico".

Quasi tutto pronto per la conferenza di Amorim alla vigilia di Milan-Lecce

Alle ore 14:00, presso la sala stampa di Milanello, la conferenza della vigilia di Milan-Lecce del nuovo allenatore dei rossoneri, il portoghese Rúben Amorim. È quasi tutto pronto per l'inizio dell'evento. 

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