Due scelte diverse: l'analisi
—Duello tra Glasner e Pochettino che manifesta anche due scelte che sarebbero molto diverse per il Milan: il summit durato sei ore con l'ex allenatore del Crystal Palace testimonia di come sia un profilo gradito alla proprietà rossonera. Il tecnico austriaco chiede garanzie economiche precise per poter plasmare la squadra secondo il suo consolidato 3-4-2-1, un sistema che però garantirebbe anche la valorizzazione di profili già presenti in rosa come Christian Pulisic e Christopher Nkunku, che potrebbero rinascere giocando sulla trequarti. La richiesta delle certezze sul budget è un grande segnale per i tifosi del Milan: Glasner vuole arrivare per fare bene e lasciare il segno fin da subito e per farlo servono investimenti importanti sul mercato, specialmente in attacco dove manca la prima punta fisica alla Mateta. Dall'altro lato, la candidatura di Pochettino offre un indubbio carisma internazionale viste le sue esperienze passate al Chelsea, PSG e Tottenham, ma il Mondiale è un ostacolo importante sulla futura programmazione del Milan. Il rischio è di dover correre da fine luglio in poi per chiudere tutte le operazioni necessarie.
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