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Milan, niente Mondiali per Nkunku. Ma la decisione di RedBird sul suo futuro è già presa

Christopher Nkunku, attaccante AC Milan, non dovrebbe lasciare i rossoneri nel calciomercato estivo 2026
Christopher Nkunku non va ai Mondiali con la Francia. La Gazzetta dello Sport svela il piano del Milan per il suo rilancio tattico con il post-Massimiliano Allegri nella stagione 2026-2027
Daniele Triolo Redattore 

A differenza di quanto accaduto ai suoi compagni di squadra, il portiere Mike Maignan e il centrocampista Adrien Rabiot, l'attaccante Christopher Nkunku ha incassato una dura bocciatura: non è stato convocato dalla Francia del Commissario Tecnico Didier Deschamps per i Mondiali che prenderanno il via il prossimo 11 giugno. Per il calciatore si tratta dell'ennesima delusione con i Bleus, dopo aver già saltato per infortunio l'appuntamento invernale del 2022 in Qatar nel momento di massimo splendore della sua carriera.

L'esclusione è figlia soprattutto di una prima annata al Milan al di sotto delle aspettative generali. Di seguito il bilancio statistico del suo primo anno a Milano:


  • Presenze complessive: 35 partite disputate tra Serie A, Coppa Italia e Supercoppa Italiana.
  • Contributo realizzativo: 8 gol segnati e 3 assist forniti.
  • Minutaggio effettivo: 1.528 minuti complessivi sul terreno di gioco.
  • Nonostante un finale di stagione in crescendo, Nkunku non è riuscito a centrare né il pass per la Champions League con il club rossonero, né la convocazione iridata con la propria Nazionale.

    L'investimento di RedBird e il problema tattico con il 3-5-2 di Allegri

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    Pagato la scorsa estate 37 milioni di euro, più 5 milioni di bonus e una percentuale sulla futura rivendita, Nkunku ha deluso le attese della dirigenza, che si aspettava un impatto ben diverso sul campionato italiano con la speranza di vederlo tornare ai livelli del Lipsia. Questo parziale fallimento è da imputare in parte alle prestazioni del giocatore, ma anche alla gestione tecnica di Massimiliano Allegri, che lo ha impiegato poco – con una media di appena 43 minuti a partita – e quasi sempre fuori ruolo.

    Nel 3-5-2 di Allegri, il francese è sembrato un vero pesce fuor d'acqua sia come centravanti sia come seconda punta. Tuttavia, secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, il giocatore è destinato a rimanere in rossonero. Il fondo RedBird è convinto che l'investimento più oneroso dell'ultimo mercato estivo potrà esprimersi al meglio l'anno venturo, grazie alla volontà della proprietà di tornare a un calcio più offensivo e a un diverso sistema tattico. Al momento, inoltre, non si intravedono offerte interessanti per il suo cartellino che potrebbero far vacillare la società.

    I possibili scenari futuri: i moduli dei candidati alla panchina e il fattore Rangnick

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    Con il cambio di guida tecnica, Nkunku avrebbe finalmente la facoltà di muoversi nelle sue zone di campo preferite, ovvero come trequartista alle spalle della punta o come esterno offensivo di sinistra. La sua collocazione tattica cambierebbe a seconda del prescelto per la panchina rossonera, incrociando vecchie e nuove conoscenze della sua carriera:

    Allenatore in corsaSistema di gioco previstoCollocazione di Nkunku e precedenti con il tecnico
    Mauricio Pochettino4-2-3-1Trequartista o esterno sinistro. Lo volle al Chelsea nel 2023, ma l'esperienza fu tormentata dagli infortuni del giocatore.
    Arne Slot4-3-3Esterno offensivo a sinistra nel tridente d'attacco.
    Oliver Glasner3-4-2-1Uno dei due trequartisti dietro la punta. Glasner lo conosce bene per averlo affrontato più volte in Germania.

    La figura chiave per il suo definitivo rilancio a Milano resta però quella di Ralf Rangnick, in forte pole per diventare il nuovo direttore tecnico del Milan. Fu proprio il manager tedesco a prelevarlo ancora giovane dal PSG per portarlo al Lipsia, club in cui l'attaccante ha scritto la storia. Christopher Nkunku si augura ora di poter replicare quel percorso vincente e fare la storia anche a Milano.