Kean convince poco tra costi e numeri
—Uno dei nomi più accostati al Milan nelle ultime settimane è Moise Kean. Nelle 35 partite stagionali, l'attaccante della Fiorentina ha messo a segno 9 gol e servito 4 assist, ma la sua candidatura, nonostante lo sponsor di Massimiliano Allegri, non convince del tutto.
Per strapparlo alla Fiorentina sarà necessaria una cifra molto importante, vista anche la clausola di 62 milioni di euro. Ma anche a livello di numeri, la punta azzurra non ha mai dimostrato di essere veramente costante. Solo in un campionato si è avvicinato ai 20 gol che si chiedono al prossimo 9 rossonero, ovvero lo scorso quando si è fermato a 19. Negli anni precedenti, solo con la maglia del PSG ha raggiunto la doppia cifra in campionato (13). Spendere così tanti soldi su un giocatore non così costante appare un rischio grosso.
Castro è una scommessa intrigante ma rischiosa
—Un altro giocatore finito nei radar del Milan è Santiago Castro, attaccante del Bologna. In stagione ha disputato 41 partite, mettendo a referto 11 gol e 4 assist in tutte le competizioni. Anche lui appare come una grossa scommessa, vista l'età e il prezzo di circa 40 milioni che chiede la società emiliana per cederlo in estate. L'età è dalla sua parte, ma al Milan serve altro in questo momento.
Vlahovic piace ma si allontana
—L'altro grande nome finito nella lista del Milan è Dusan Vlahovic. Il serbo, accostato anche la scorsa estate al Milan è forse il preferito di Massimiliano Allegri e sembra essere vantaggioso a livello di costi visto che potrebbe liberarsi a zero. Ma nelle ultime settimane la situazione con la Juventus è cambiata: le parti stanno infatti trattando per il rinnovo, il quale sembra essere vicino.
I suoi numeri, peraltro, convincono più degli altri visto che in diversi campionati disputati ha già dimostrato di sapere arrivare a 20 gol. Ma il possibile rinnovo con la Juve rende tutto più complicato.
Lewandowski non sarà giovanissimo, ma rappresenta una certezza
—Torniamo al punto di partenza. Lewandowski, in caso decidesse di lasciare il Barcellona a parametro zero, rappresenterebbe una certezza assoluta anche in termini di leadership ed esperienza. E poi i numeri testimoniano ancora una volta la sua qualità: 39 partite in stagione 17 gol e 3 assist, con diverse presenze non dal primo minuto.
E' vero, non è più giovanissimo e difficilmente andrà avanti ancora a lungo, ma per due anni può rappresentare la certezza in attacco di cui il Milan ha disperatamente bisogno.
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