Il Milan ha perso a zero Longoni, giovane portiere di prospettiva prelevato dal PSG, proprio come accadde con Donnarumma. Ce ne pentiremo?
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Ben 5 anni dopo l'addio di Gianluigi Donnarumma dal Milan, direzione PSG, la storia sembra ripetersi: Alessandro Longoni, un'altro giovane portiere rossonero, volerà a Parigi. Certo, il livello dei due giocatori non è (al momento) paragonabile e inevitabilmente l'impatto sulla piazza che ha avuto il trasferimento di Donnarumma è stato ben più gravoso. Tuttavia, seppur per motivi diversi, entrambi hanno scelto il PSG, sempre pronto a cogliere le occasioni a parametro zero e a promettere un percorso ambizioso per i giovani.
Il divorzio tra Milan e Donnarumma fu doloroso, con il portiere che decise di non rinnovare il contratto (già oneroso, da circa 6 milioni a stagione) nonostante la proposta del Milan avesse raggiunto gli 8 milioni annui. Non si trovò un accordo e Gigio decise di accettare la corte del PSG, anche a causa di ambizioni personali (sebbene il Milan vinse poi lo Scudetto senza di lui). 5 anni dopo, un'altro portiere rossonero lascia il Milan per il PSG con prospettive di maggior impiego e di un ruolo più centrale nel progetto.
La partenza di Longoni
Nella stessa direzione infatti andrà anche Longoni, giovane portiere rossonero protagonista nel settore giovanile di prestazioni di alto livello, spesso da sotto età. Si rivelò uno dei migliori nella giovane Italia Under 17 che vinse l'Europeo nel 2024, tuttavia al Milan non sembra aver ricevuto l'attenzione desiderata: come riporta anche il Corriere dello Sport nell'edizione odierna, il classe 2008 sperava di esser coinvolto maggiormente tra prima squadra e Milan Futuro, ma così non è stato. Nella stagione 2025/26 ha registrato 17 presenze e 1453' in totale, ma solo 13' di questi sono stati consumati con il Milan Futuro, calcando i campi della Serie D per una sola volta in stagione. Tante presenze in panchina, certo, ma per un giovane talento in cerca di occasioni per mostrare il proprio valore, le panchine non bastano.La fuga di talenti è inevitabile?
Longoni non è il primo e non sarà l'ultimo giovane italiano a salutare il settore giovanile rossonero per cercare fortuna altrove. Ovviamente non tutti i prodotti del vivaio possono restare ed essere valorizzati dal Club, ma un occhio di riguardo per talenti del genere dovrebbe esserci: il PSG ha visto in lui qualcosa di speciale e pare quasi paradossale che i campioni d'Europa acquistino come terzo portiere un ragazzo che, al Milan, ha fatto fatica a ritagliarsi spazio in Serie D. Difficile biasimare il ragazzo, che ha sposato un progetto in cui il proprio futuro sembra valorizzato, ma è inevitabile pensare che ci sia qualcosa che non va nella modalità in cui gestiamo i talenti: solo il tempo ci dirà quanto pesante risulterà questa perdita per il Milan.© RIPRODUZIONE RISERVATA