Gli sms di Lukaku verso Milano e il fattore Allegri
—L’idea Lukaku, oggi, non è in cima alla lista dei dirigenti rossoneri. Tuttavia, lo scenario potrebbe evolvere rapidamente. Il Milan si prepara infatti a valutare diversi movimenti in attacco e, in caso di eventuali problemi nel raggiungere l'accordo con gli altri obiettivi, il nome del belga potrebbe tornare di attualità. Il suo contratto con il Napoli andrà in scadenza nel 2027, ciò significa che per portarlo a Milano sarà necessario innanzitutto trovare l'accordo con Aurelio De Laurentis. Le recenti tensioni tra Lukaku e la società, unite all'età del giocatore fanno pensare ad un prezzo "agevole", ma senza dubbio il proprietario del club azzurro non rinuncerà ai costi di cartellino.
Un elemento chiave è rappresentato da Massimiliano Allegri, estimatore di lunga data di “Big Rom”. Qualora il tecnico dovesse restare in panchina anche nella prossima stagione, la sua influenza potrebbe incidere nelle scelte strategiche. Lukaku, per caratteristiche fisiche e capacità di attaccare la profondità, si integrerebbe velocemente in un sistema che valorizza centravanti strutturati e capaci di fungere da riferimento centrale. Il nodo resta legato alle condizioni fisiche, per un giocatore che tra pochi giorni compirà 33 anni e che nella stagione in corso è stato martoriato dagli infortuni.
Le parole dell’agente: “Lo rivedremo al massimo livello”
—A rafforzare questa prospettiva sono arrivate le dichiarazioni del suo agente, Federico Pastorello, intervenuto a 'DAZN Belgio'. Il procuratore ha escluso un ritorno imminente all’Anderlecht, pur non negando un legame futuro con il club belga. "Sono convinto che disputerà un grande Mondiale e che lo rivedremo al suo massimo livello la prossima stagione", ha spiegato Pastorello, sottolineando come, quando si parla di massimo livello, si faccia riferimento "ai migliori club del mondo nei migliori campionati del mondo". Queste dichiarazioni fanno capire che Lukaku non si considera a fine ciclo, ma ancora competitivo per palcoscenici di prima fascia.
I numeri di Lukaku e le priorità del Milan in attacco
—La stagione appena vissuta è stata tra le più complicate della carriera dell’attaccante. Una lesione di alto grado del retto femorale della coscia sinistra, rimediata durante la preparazione estiva, e successive ricadute muscolari lo hanno limitato a sole 7 presenze complessive per appena 64 minuti di gioco. Nonostante ciò, è riuscito a segnare il gol vittoria nel match contro il Verona. Resta comunque un attaccante di comprovata esperienza in Serie A: 85 gol e 30 assist in 170 presenze nel nostro campionato.
Il Milan, però, sta monitorando diversi profili. I nomi più caldi restano quelli di Dusan Vlahovic, in scadenza con la Juventus e ancora senza intesa sul rinnovo, e Robert Lewandowski, su cui si registra una divisione interna tra la componente Allegri-Tare e quella guidata da Furlani. Piacciono anche Alexander Sorloth, Goncalo Ramos, Joshua Zirkzee, Serhou Guirassy e Nicolas Jackson.
Lukaku, al momento, è un’opzione più che una priorità. Ma tra messaggi inviati, ambizioni dichiarate e possibili incastri tecnici, la sua candidatura potrebbe diventare concreta nei prossimi mesi. Il mercato del Milan è ancora in fase di definizione, ma una cosa è certa: l’estate rossonera passerà anche e soprattutto dalla scelta del centravanti.
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