PIANETAMILAN calciomercato news calciomercato Gli agenti di Alaba spingono per il trasferimento in rossonero, ma il Milan non è convinto: ecco cosa succede

CALCIOMERCATO MILAN

Gli agenti di Alaba spingono per il trasferimento in rossonero, ma il Milan non è convinto: ecco cosa succede

David Alaba, obiettivo calciomercato AC Milan
Calciomercato, il nome di David Alaba proposto al Milan: parametro zero dal Real Madrid, ma età, ingaggio e linea societaria frenano l’operazione
Redazione PM

Il Milan continua a muoversi sotto traccia, intensificando i colloqui con agenti e intermediari per raccogliere informazioni e valutare possibili opportunità di mercato. Tra i nomi emersi nelle ultime ore c’è quello di David Alaba, difensore austriaco classe 1992, in scadenza di contratto con il Real Madrid e quindi destinato a liberarsi a parametro zero. L’operazione, però, non convince pienamente la dirigenza rossonera. Il profilo è di alto livello internazionale, ma diversi fattori stanno rallentando qualsiasi accelerazione concreta.

Calciomercato Milan, proposta sul tavolo: Alaba parametro zero dal Real Madrid

—  

Nelle scorse ore il difensore del Real Madrid è stato formalmente proposto al club milanista da Pini Zahavi, agente israeliano che cura anche gli interessi di Cristopher Nkunku e Robert Lewandowski. Durante il summit tra le parti si è discusso principalmente di tre aspetti, a partire dalla situazione contrattuale del giocatore, alla ricerca di una nuova sistemazione dopo la conclusione dell’esperienza in Spagna.


Alaba rappresenterebbe un parametro zero di lusso, con un curriculum importante e una comprovata esperienza ai massimi livelli europei. Tuttavia, come riportato dal 'Corriere dello Sport', l’austriaco chiederebbe un ingaggio elevato, in linea con il suo status internazionale. Un elemento che impatta in modo significativo sulle valutazioni del Milan. A 33 anni, inoltre, il difensore non viene considerato un investimento strategico nel medio-lungo periodo, soprattutto in relazione alla sostenibilità economica dettata dalla linea RedBird.

La linea RedBird e i dubbi sulle condizioni fisiche

—  

La politica societaria del fondo RedBird, guidato da Gerry Cardinale e rappresentato in via Aldo Rossi dall’amministratore delegato Giorgio Furlani, è chiara: puntare su giocatori giovani, con margini di crescita e futura rivendibilità. L’idea è valorizzare profili che possano generare plusvalenze negli anni successivi, evitando operazioni onerose a parametro zero con scarsa prospettiva di rientro economico.

In questo contesto, l’operazione Alaba si scontra con l'orientamento aziendale. A pesare ulteriormente sono le condizioni fisiche del giocatore: durante l’ultima stagione è stato frenato da una lunga serie di problemi che gli hanno consentito di scendere in campo soltanto 14 volte per un totale di 415 minuti complessivi. Un dato che alimenta perplessità sotto il profilo dell’affidabilità. I pareri interni restano discordanti e, al momento, la trattativa non decolla. Il Milan ascolta e valuta: l’opportunità esiste, ma alle condizioni attuali non rappresenta una priorità.