Cristiano Giuntoli chiede il jolly belga per l'Atalanta ma il Milan alza il muro. Rúben Amorim e Gerry Cardinale lo considerano incedibile per la nuova stagione
- Milano
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Il muro del Milan resiste anche agli assalti delle dirette concorrenti nelle ultime ore di un concitato calciomercato estivo. L'Atalanta ha infatti effettuato un sondaggio a sorpresa per Alexis Saelemaekers, trovando però una chiusura totale da parte della dirigenza di Via Aldo Rossi. Il direttore sportivo della "Dea", Cristiano Giuntoli, ha provato a chiedere il centrocampista belga classe 1999 per rinforzare la rosa di Maurizio Sarri, ma il club rossonero ha blindato il giocatore dichiarandolo assolutamente incedibile.
Il retroscena di Fabrizio Romano e il no definitivo a Giuntoli
La conferma della fumata nera per gli orobici è arrivata direttamente dall'esperto di mercato Fabrizio Romano. Attraverso un post pubblicato sul suo profilo ufficiale X, il giornalista ha spento sul nascere ogni voce, confermando che il belga non si trasferirà a Bergamo né in nessun altro club in questa battuta finale della sessione trasferimenti. Nonostante il forte interesse manifestato da Giuntoli, per la proprietà guidata da Gerry Cardinale il numero 56 rappresenta un patrimonio tecnico da non toccare.
Dalla gestione Allegri al ruolo di jolly nel Milan di Rúben Amorim
La centralità di Saelemaekers nel progetto milanista è cambiata radicalmente nel giro di dodici mesi. Se nella passata stagione il calciatore ex Anderlecht era un titolare fisso nel 3-5-2 di Massimiliano Allegri, con l'avvento di Rúben Amorim le sue mansioni sono mutate, trasformandolo in una preziosa alternativa di lusso. Forti delle sue esperienze formative in prestito con le maglie di Bologna e Roma, i vertici rossoneri sanno di poter contare su un elemento affidabile e già perfettamente inserito nei meccanismi del campionato italiano.Scarica la nuova app Pianeta Milan
Le quattro posizioni tattiche e le parole di Saelemaekers
A convincere Amorim a bloccare la cessione è la straordinaria duttilità tattica del belga. All'interno del 3-4-2-1 del tecnico portoghese, il jolly rossonero può infatti ricoprire ben quattro ruoli differenti: esterno a tutta fascia o trequartista, sia sul binario destro che su quello mancino. Una risorsa strategica fondamentale, confermata dallo stesso giocatore nel post-partita della sfida contro il Venezia a San Siro: «Mi piace giocare da trequartista a sinistra, così posso rientrare sul mio piede. Penso che il mister mi veda lì per la stagione». Le dichiarazioni tolgono ogni dubbio: il futuro di Saelemaekers sarà ancora a tinte rossonere.© RIPRODUZIONE RISERVATA
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