Il CorSport svela i retroscena del calciomercato del Milan: come funziona l'alleanza tra la diarchia interna Almstadt-Gardiner e i super consulenti esterni

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Milan, ecco la probabile formazione con Amorim da allenatore (screen Gazzetta.it)

Milan, ecco la probabile formazione con Amorim da allenatore

L'ufficializzazione del nuovo organigramma collegiale voluto da Gerry Cardinale ha tracciato i confini della nuova catena di comando del Milan, ma lascia aperto l'interrogativo principale: come si muoverà, operativamente, il club sul calciomercato? La certezza da cui si parte è l'assoluta centralità di Rúben Amorim. Il tecnico portoghese definirà l'identikit dei rinforzi necessari, indicando ruoli, posizioni e caratteristiche specifiche. Tuttavia, al suo fianco non opereranno i classici uomini di campo del calcio italiano: la scelta di RedBird cancella le figure tradizionali dell'Head of Football, del direttore tecnico e del direttore sportivo.

Il procuratore portoghese Jorge Mendes potrebbe aiutare il Milan nel calciomercato estivo 2026

La diarchia interna: Gardiner per l'analisi, Almstadt per i contratti

La gestione interna del mercato rossonero sarà affidata a una precisa diarchia funzionale, basata sulla separazione tra la fase di scouting e quella negoziale:
  • Bobby Gardiner (Director of Football Intelligence): avrà il compito di tradurre in obiettivi concreti le richieste tattiche di Amorim. Sfruttando i Big Data e coordinando la rete di otto osservatori globali guidata da Donato Lomonte, Gardiner individuerà i profili idonei.
  • Hendrik Almstadt (Director of Player Trading): una volta scelti i nomi, la palla passerà a lui. Almstadt gestirà le trattative vere e proprie, occupandosi della fattibilità finanziaria, della negoziazione con i club e della stesura dei contratti.

L'asse esterno: il peso strategico di Jorge Mendes

La vera novità strategica per la sessione estiva, come evidenziato dal Corriere dello Sport oggi in edicola, è rappresentata dal ruolo cruciale dei consulenti esterni. In questo scenario, i rapporti istituzionali con il potentissimo procuratore portoghese Jorge Mendes assumeranno peso specifico. Sebbene Amorim non faccia parte della sua scuderia, la comune matrice geografica e il medesimo bacino d'influenza internazionale costituiscono un canale diplomatico privilegiato.

L'influenza di Mendes sul mercato del Milan si svilupperà su due fronti paralleli:

  • La gestione degli assistiti diretti: il procuratore gestisce direttamente i profili seguiti con maggiore insistenza dal Milan, come l'attaccante Gonçalo Ramos del PSG e il jolly offensivo Pedro Gonçalves dello Sporting Lisbona.
  • L'intermediazione strategica: Mendes agirà come regista esterno anche per calciatori non legati direttamente alla sua agenzia, come il centrocampista Morten Hjulmand, facilitando i contatti e smussando le resistenze dei club venditori.

La novità Domenico Teti: l'anello di congiunzione con l'Italia

Per muoversi con la massima efficacia nell'arena del calciomercato, Mendes non agirà da solo. Il Corriere dello Sport rivela che l'agente portoghese potrebbe avvalersi della stretta collaborazione di Domenico Teti, direttore sportivo italiano di respiro internazionale, reduce da un'importante esperienza formativa nei quadri dirigenziali del Wolverhampton e recentemente accostato proprio al Milan per il ruolo di DS. La figura di Teti all'interno di questo comitato esterno potrebbero rappresentare un valore aggiunto strategico: la sua profonda conoscenza delle dinamiche del mercato italiano e la sua esperienza gestionale in Premier League fungeranno da perfetto anello di congiunzione tra le intuizioni algoritmiche di Gardiner, la diplomazia globale di Mendes e la operatività contrattuale di Almstadt. Una sinergia inedita che punta a proiettare il Milan in una dimensione di mercato internazionale.

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