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Lontani a zero al Parma: ma a che serve Milan Futuro se i giocatori non vengono monetizzati?

Simone Lontani, attaccante AC Milan, potrebbe passare al Parma a parametro zero nel calciomercato estivo 2026
Simone Lontani rifiuta il rinnovo con il Milan e si avvia alla firma con il Parma. L'addio dell'attaccante classe 2008 mette sotto accusa la gestione del Milan Futuro, precipitato l'anno passato dalla Serie C alla Serie D. Il confronto con la Juve
Redazione

Il Milan è in procinto di perdere uno dei suoi profili più interessanti del settore giovanile: Simone Lontani (classe 2008). L'attaccante, tra i migliori protagonisti dell'ultima stagione nel Milan Primavera sotto la guida di mister Giovanni Renna, è ormai vicinissimo alla firma con il Parma. Il trasferimento avverrà a parametro zero, dato che il suo contratto con il club di Via Aldo Rossi scadrà il prossimo 30 giugno.

L'annata di Lontani è stata caratterizzata da un ottimo impatto sul campo, interrotto sul più bello da un problema fisico:


  • Presenze totali: 21 partite disputate nel campionato Primavera 1 (1.408 minuti giocati).
  • Incidenza realizzativa: 10 reti segnate e 3 assist forniti.
  • Impiego: titolare in 17 occasioni, subentrato dalla panchina in altre 4 gare.
  • L'infortunio: Da marzo in poi, il problema fisico gli ha impedito di scendere in campo e di rendersi utile nella fase finale della stagione.
  • Nonostante lo stop, il Parma ha mantenuto i fari accesi su di lui. Dopo attente verifiche svolte dalla nostra redazione lato giocatore e lato società, emerge come sia stato lo stesso giocatore a spingere per l'addio ai rossoneri, desideroso di tentare un'esperienza in una realtà magari minore, ma dove poter trovare immediato spazio nel calcio professionistico. Anche di fronte a una proposta di promozione interna nel Milan Futuro, Lontani avrebbe dovuto militare in Serie D, una categoria considerata penalizzante per la sua crescita.

    La crisi del vivaio rossonero: il fuggi fuggi generale e il nodo Serie D

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    La scelta di Lontani non è un caso isolato, ma spinge a una profonda riflessione sulla gestione del vivaio rossonero. La Serie D va stretta a molti ragazzi, come si è già visto nella scorsa sessione invernale di calciomercato, quando dal Milan Futuro sono andati via tre pezzi pregiati alla ricerca di categorie superiori:

  • Matteo Duțu: ceduto a titolo definitivo alla Dinamo Bucarest.
  • Maximilian Ibrahimović: trasferitosi in prestito all'Ajax.
  • Diego Sia: trasferitosi in prestito al Mirandès.
  • Questi movimenti smentiscono nei fatti quanto affermato mesi fa dall'ex direttore tecnico Geoffrey Moncada, secondo cui giocare in Serie C o in Serie D sarebbe stata la stessa cosa. Alla luce degli addii a parametro zero, la retrocessione del Milan Futuro avvenuta nella stagione 2024-2025 (alla sua prima assoluta) si configura come un fallimento strategico firmato da Jovan Kirovski, dirigente di riferimento del progetto. Con le nuove regole sui ripescaggi che bloccano l'Under 23 nei dilettanti anche per l'anno venturo, il rischio di perdere altri asset senza monetizzare rimane altissimo.

    Il benchmark della Juventus Next Gen: il confronto sulle plusvalenze

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    Il modello a cui il Diavolo dovrebbe ambire è quello della Juventus Next Gen, capace di lanciare i ragazzi in Prima Squadra o, in alternativa, di monetizzare pesantemente la loro cessione sul mercato europeo. Il divario economico con la gestione RedBird emerge chiaramente dall'elenco delle ultime operazioni concluse dal club torinese:

    Giocatore formato nella JuventusClub acquirenteCifra incassata (milioni di euro)
    Matías SouléRoma30 milioni
    Dean HujsenBournemouth24 milioni
    Nicolò FagioliFiorentina18 milioni
    Samuel Iling-JuniorAston Villa17 milioni
    Radu DrăgușinGenoa12 milioni
    Enzo BarrenecheaAston Villa11 milioni
    Koni De WinterGenoa10 milioni

    Il bilancio rossonero tra campo e finanze: c'è tempo per rimediare

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    Il grande lavoro svolto a Torino ha pagato dividendi eccezionali; al Milan, invece, la doppia struttura (Primavera di talento e Under 23) non sta ancora portando benefici. Né dal punto di vista economico, né da quello sportivo. Al momento, infatti, gli unici elementi saliti in Prima Squadra dal vivaio recentemente sono i seguenti:

  • Lorenzo Torriani (Portiere)
  • Davide Bartesaghi (Difensore - l'unico a essere diventato titolare in rossonero)
  • Christian Comotto (Centrocampista)
  • Kevin Zeroli (Centrocampista)
  • Francesco Camarda (Attaccante)
  • Il passaggio a vuoto della gestione Kirovski e lo svincolo dei giovani impongono un cambio di rotta immediato alla proprietà. La stagione è alle porte, ma la nuova dirigenza ha ancora tutto il tempo necessario per porre rimedio e blindare i propri gioielli.