Nonostante lo stop, il Parma ha mantenuto i fari accesi su di lui. Dopo attente verifiche svolte dalla nostra redazione lato giocatore e lato società, emerge come sia stato lo stesso giocatore a spingere per l'addio ai rossoneri, desideroso di tentare un'esperienza in una realtà magari minore, ma dove poter trovare immediato spazio nel calcio professionistico. Anche di fronte a una proposta di promozione interna nel Milan Futuro, Lontani avrebbe dovuto militare in Serie D, una categoria considerata penalizzante per la sua crescita.
La crisi del vivaio rossonero: il fuggi fuggi generale e il nodo Serie D
—La scelta di Lontani non è un caso isolato, ma spinge a una profonda riflessione sulla gestione del vivaio rossonero. La Serie D va stretta a molti ragazzi, come si è già visto nella scorsa sessione invernale di calciomercato, quando dal Milan Futuro sono andati via tre pezzi pregiati alla ricerca di categorie superiori:
Questi movimenti smentiscono nei fatti quanto affermato mesi fa dall'ex direttore tecnico Geoffrey Moncada, secondo cui giocare in Serie C o in Serie D sarebbe stata la stessa cosa. Alla luce degli addii a parametro zero, la retrocessione del Milan Futuro avvenuta nella stagione 2024-2025 (alla sua prima assoluta) si configura come un fallimento strategico firmato da Jovan Kirovski, dirigente di riferimento del progetto. Con le nuove regole sui ripescaggi che bloccano l'Under 23 nei dilettanti anche per l'anno venturo, il rischio di perdere altri asset senza monetizzare rimane altissimo.
Il benchmark della Juventus Next Gen: il confronto sulle plusvalenze
—Il modello a cui il Diavolo dovrebbe ambire è quello della Juventus Next Gen, capace di lanciare i ragazzi in Prima Squadra o, in alternativa, di monetizzare pesantemente la loro cessione sul mercato europeo. Il divario economico con la gestione RedBird emerge chiaramente dall'elenco delle ultime operazioni concluse dal club torinese:
| Giocatore formato nella Juventus | Club acquirente | Cifra incassata (milioni di euro) |
|---|---|---|
| Matías Soulé | Roma | 30 milioni |
| Dean Hujsen | Bournemouth | 24 milioni |
| Nicolò Fagioli | Fiorentina | 18 milioni |
| Samuel Iling-Junior | Aston Villa | 17 milioni |
| Radu Drăgușin | Genoa | 12 milioni |
| Enzo Barrenechea | Aston Villa | 11 milioni |
| Koni De Winter | Genoa | 10 milioni |
Il bilancio rossonero tra campo e finanze: c'è tempo per rimediare
—Il grande lavoro svolto a Torino ha pagato dividendi eccezionali; al Milan, invece, la doppia struttura (Primavera di talento e Under 23) non sta ancora portando benefici. Né dal punto di vista economico, né da quello sportivo. Al momento, infatti, gli unici elementi saliti in Prima Squadra dal vivaio recentemente sono i seguenti:
Il passaggio a vuoto della gestione Kirovski e lo svincolo dei giovani impongono un cambio di rotta immediato alla proprietà. La stagione è alle porte, ma la nuova dirigenza ha ancora tutto il tempo necessario per porre rimedio e blindare i propri gioielli.
© RIPRODUZIONE RISERVATA



/www.pianetamilan.it/assets/uploads/202606/d809f759998fe85dc7f02c0fbc0cc0a8.jpg)