Il Milan piomba su Kim Min-Jae per rinforzare la difesa a tre di Rúben Amorim. Dal colloquio con Vincent Kompany al nodo ingaggio: l'analisi del CorSport

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Calciomercato Milan, al posto di chi giocherebbe Kim? L'analisi (screen Gazzetta.it)

Calciomercato Milan, al posto di chi giocherebbe Kim? L'analisi

L'ultima sessione estiva di calciomercato si è conclusa lasciando in dote al Milan una rosa competitiva ma non priva di qualche evidente lacuna strutturale. In vista della cruciale finestra invernale dei trasferimenti a gennaio, è ampiamente presumibile che la dirigenza rossonera torni con decisione all'assalto di un difensore centrale di spessore internazionale. Al tecnico Rúben Amorim serve un profilo più idoneo a guidare la retroguardia a tre rispetto a Koni De Winter e Matteo Gabbia: secondo quanto riportato dal quotidiano Corriere dello Sport oggi in edicola, uno dei nomi più in voga nelle ultime ore è quello di Kim Min-Jae, baluardo del Bayern Monaco ed ex colonna del Napoli.

Kim Min-Jae (difensore Bayern Monaco), è un obiettivo del Milan per il calciomercato invernale 2027

Le linee guida societarie tracciate da Gerry Cardinale, managing partner del fondo statunitense RedBird Capital Partners e proprietario del club, sono d'altronde chiarissime. Il Milan intende investire su un calciatore di livello europeo e dallo status internazionale ampiamente riconosciuto, che si trovi nel pieno della maturità calcistica o che presenti un potenziale di crescita futura. Sebbene la sessione di riparazione invernale non sia storicamente lo scenario ideale per i grandi movimenti di mercato, le dinamiche interne ai top club europei possono generare occasioni d'oro per profili che fino a pochi mesi prima venivano ritenuti totalmente inamovibili.

Il colloquio decisivo tra Kim e Vincent Kompany a Säbener Strasse

La situazione di Kim rientra perfettamente in questa specifica casistica di calciomercato. Il difensore centrale sudcoreano, classe 1996, è legato al sodalizio bavarese da un contratto valido fino al 30 giugno 2028. L'intenzione dei vertici di Säbener Strasse è quella di programmare a breve un tavolo di confronto con il calciatore e il suo entourage per illustrare le reali gerarchie del tecnico Vincent Kompany. Allo stato attuale delle cose, l'ex difensore del Napoli non gode dello status di titolare fisso e inamovibile in Germania, collezionando presenze ma senza quella continuità d'impiego che potrebbe essergli garantita altrove.

Dopo un triennio non privo di complessità in Bundesliga, il centrale asiatico potrebbe dunque spingere per sposare un nuovo progetto tecnico. Sulle sue tracce si stanno muovendo concretamente due club di Premier League, nello specifico Tottenham e Aston Villa, oltre allo stesso Milan in Serie A. I vertici di Via Aldo Rossi seguono la crescita del calciatore da diverse sessioni di mercato, scontrandosi tuttavia in passato contro un muro invalicabile eretto sia dal Bayern Monaco, restio alla cessione, sia dallo stesso difensore, poco incline a cambiare aria prima del tempo.

Le cifre dell'affare: il costo del cartellino e lo scoglio ingaggio

L'imminente colloquio chiarificatore tra Kim Min-Jae e Kompany promette però di cambiare radicalmente le carte in tavola. Qualora il sudcoreano dovesse ricevere la conferma di essere considerato una semplice alternativa alla coppia di titolari designata, composta da Jonathan Tah e Dayot Upamecano, le probabilità di una sua partenza a gennaio subirebbero un'impennata verticale. Il costo complessivo del cartellino si aggira attualmente intorno ai 25 milioni di euro, una cifra che rientra pienamente nei parametri economici e nelle disponibilità finanziarie del club rossonero.
Il vero nodo gordiano dell'intera operazione di mercato è legato alle riflessioni approfondite sullo stipendio del giocatore. In Baviera, Kim percepisce attualmente un ingaggio monstre pari a 7 milioni di euro netti a stagione. Si tratta di parametri salariali sensibilmente superiori al tetto ingaggi storicamente imposto all'interno dello spogliatoio rossonero. Per far andare in porto la trattativa e regalare ad Amorim il rinforzo ideale per la difesa a tre, sarà necessario un lavoro di mediazione diplomatica, sperando in una parziale riduzione delle pretese del calciatore o in formule creative di trasferimento.

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