Il Mondiale non rigenera il numero 10 del Milan, escluso dal C.T. del Portogallo, Roberto Martínez: cessione inevitabile, ma le big inglesi frenano

- Milano
È uscita la nuova canzone di Rafael Leão, attaccante AC Milan

"Ho fatto la guerra con i miei demoni": la nuova canzone di Leão (girata a San Siro) fa discutere

Se il Milan si aspettava che i Mondiali negli Stati Uniti d'America, in Canada e in Messico provvedessero a 'rivitalizzare' in qualche modo Rafael Leão dopo il finale, tremendo, dell'ultima annata in rossonero, di certo sarà rimasto deluso. Il rendimento e l'impiego del talento lusitano nella rassegna iridata stanno lasciando l'amaro in bocca alla dirigenza di Via Aldo Rossi. Leão, infatti, non è mai partito titolare negli incontri fin qui giocati dal Portogallo nel suo girone contro la Repubblica Democratica del Congo, l'Uzbekistan e la Colombia. Ad ogni modo, il numero 10 del Diavolo è riuscito ad andare in gol contro l'Uzbekistan, nella 'manita' rifilata dai portoghesi alla Nazionale allenata dall'italiano Fabio Cannavaro.

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Il caso Portogallo: Martínez lo esclude e il Milan osserva

Una magra consolazione, secondo quanto analizzato da 'La Gazzetta dello Sport' oggi in edicola. Il Commissario Tecnico del Portogallo, Roberto Martínez, gli ha sempre preferito fin qui altre soluzioni nell'undici titolare – in due occasioni persino il deludente ex rossonero João Félix – e anche in occasione della cruciale sfida dei sedicesimi di finale contro la Croazia di Luka Modrić, Leão dovrebbe iniziare il match direttamente dalla panchina. Il Milan osserverà la sfida da lontano: se da un lato il proprietario Gerry Cardinale spera che Modrić possa dire sì al rinnovo del contratto in scadenza, sul fronte Leão tutto è certamente più 'freddo' e distaccato.

Con le dichiarazioni rilasciate a più riprese nelle ultime settimane, nelle quali ha espresso la chiara volontà di andare via dal Milan, Leão si è messo autonomamente nella scomoda condizione di 'separato in casa'. La dirigenza rossonera è pronta a venderlo al miglior offerente, avendo già maturato da tempo la ferma sensazione che il suo ciclo a Milano sia giunto al capolinea. Anche con l'arrivo in panchina del suo connazionale Rúben Amorim, per cui Rafa ha speso belle parole nei giorni scorsi, la situazione non sembra essere cambiata di molto: Leão è destinato ad andare via nel caso in cui arrivi un'offerta congrua al valore, comunque insindacabile, dell'attaccante, ancora sotto contratto fino al 30 giugno 2028.

Il futuro di Leão: il muro della Premier e l'ipotesi Turchia

Le rotte di mercato attorno all'esterno portoghese restano intricate ed evidenziano una netta distanza tra i desideri del calciatore e le reali proposte sul tavolo:
  • Il sogno Premier League: il calciatore ambisce da tempo al massimo campionato inglese, ma i sondaggi di club graditi come Manchester United e Arsenal non si sono mai concretizzati in offerte scritte.
  • La pista Galatasaray: ad oggi, l'unico club che si sarebbe dichiarato pronto a passare immediatamente dalle parole ai fatti per assicurarsi le prestazioni di Rafael Leão è la compagine turca nella Süper Lig.

Il Milan attende l'evoluzione della fase a eliminazione diretta del Mondiale, consapevole che per sbloccare ulteriormente il mercato in entrata sarà fondamentale risolvere al più presto il nodo legato al futuro del suo numero 10.

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