Tutto il meglio e il peggio di Milan-Chievo, match valido per la ventinovesima giornata di Serie A e finito da pochi minuti allo stadio Meazza

LA PARTITA

Bonaventura e Castro a duello
Bonaventura e Castro a duello (GETTY Images)

Quella del Chievo a San Siro contro il Milan è una storia di sconfitte (13) e pochissimi pareggi (2) e oggi, nonostante una buona prova e a due minuti incredibili, la storia non è cambiata. Il Milan, infatti, inizia il match con il giusto piglio, passa in vantaggio dopo 10 minuti grazie a una rete di Calhanoglu ottimamente servito da Kessié, per poi trovarsi incredibilmente in svantaggio. Al 33' il gol di Stepinski, alla prima occasione utile per il Chievo, poi, a soli due minuti di distanza il capolavoro di Inglese, che in trasferta non segnava da settembre. Partita ribaltata al 35' del primo tempo, con il "Diavolo" intenzionato a scrivere un altro film, ma anche un po' troppo nervoso e sfortunato, come dimostrano le occasioni sbagliate, per pochissimo da Calhanoglu prima e da Cutrone poi.

Hakan Calhanoglu esulta dopo un gol

Nel secondo tempo la musica non cambia: è il Milan a fare la partita, spinto da un un San Siro caldissimo e i risultati arrivano presto. Al 45' Cutrone trova il pareggio, con uno dei suoi classici gol da rapace d'area. Poi è un assalto rossonero, con il Milan che spinge costantemente alla ricerca del terzo gol, che arriva al 82', grazie al subentrato Andrè Silva, che si ripete dopo Genoa. Gli ultimi minuti sono di sofferenza per il Milan, con il rigore sbagliato da Kessiè, ma il Milan tiene e porta a casa una vittoria pesantissima per morale e classifica.

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