Il 2018 è stato un anno di forti contraddizioni, polemiche, clamorose eliminazioni dall'Europa, ma anche tanti punti conquistati sul campo. Riviviamolo

TRA SOGNI E BILANCI

Leonardo Milan
Leonardo, responsabile dell'area tecnico-sportiva del Milan (credits: GETTY Images)

In attesa di un gennaio che avrebbe dovuto regalare ai tifosi il sogno Ibra e che invece potrebbe portare in dote Gabbiadini, il Milan la scorsa estate ha già dovuto fare i conti con tanti problemi di natura economica sul mercato. Non perchè la proprietà di Elliott non si provvista delle risorse necessarie o perchè non voglia aprire i cordoni della borsa, ma perchè il Milan deve fare i conti con la UEFA per i pesantissimi bilanci ereditati dalle ultime stagioni, senza contare il pochissimo tempo avuto a disposizione da Leonardo e Maldini per fare mercato. Aver scambiato Higuain e Caldara (martoriato però dagli infortuni) per Bonucci è stato un mezzo capolavoro, anche se da Higuain era lecito aspettarsi molti di più. Con il passare delle giornate Timo Bakayoko sta dimostrando di essere stato ben più di un semplice azzardo, ma del resto degli arrivi estivi c'è poco da salvare. Castillejo è un giocatore talentuoso, ma troppo discontinuo, mentre Laxalt è una grossa delusione. Bocciati o ingiudicabili gli ultimi acquisti di Mirabelli: Strinic è stato fermato da un grave problema cardiaco, mentre Reina non ha convinto a pieno in Europa League. Halilovic, invece resta un oggetto misterioso.

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