Il 2018 è stato un anno di forti contraddizioni, polemiche, clamorose eliminazioni dall'Europa, ma anche tanti punti conquistati sul campo. Riviviamolo

EUROPA

Higuain in Milan-Olympiacos
Higuain in Milan-Olympiacos (credits: GETTY images)

Eccolo il vero tasto dolente del 2018 rossonero: l'Europa. La scorsa campagna europea si è chiusa agli ottavi di finale contro l'Arsenal. Se è vero che uscire contro i "Gunners" si può e che nel match di ritorno il Milan ha subito un torno arbitrale non da poco visto il rigore inesistente regalato a Welbeck, non ci si può dimenticare della partita di San Siro, giocata fin troppo timidamente dal "Diavolo" battuto 0-2 e schiacciato ampiamente da un punto di vista della personalità. Il peggio, però, il Milan lo ha regalato in questa stagione. I rossoneri non sono riusciti a passare un girone composto dai semiprofessionisti del Dudelange e da Betis Siviglia e Olympiacos, squadre a cui fare attenzione, ma ampiamente alla portata. E se la sera di Atene è stata macchiata da decisioni arbitrali a dir poco rivedibili, a pesare davvero sono la sconfitta interna con il Betis e soprattutto il 6-2 complessivo contro il modesto Dudelange. L'Olympiacos, passato per miglior differenza reti, ha subito solo un gol dai lussemburghesi, realizzandone oltretutto uno in più del Milan.

Sempre di Coppa si tratta, anche se non europea, ma non possiamo dimenticare la Coppa Italia. Il Milan è stato bravo a raggiungere la finale, vincendo (nel 2017) il derby di Natale con l'Inter e a battere la Lazio ai rigori al termine di un doppio confronto finito a reti bianche, ma il 4-0 subito in finale dalla Juventus rimane un'onta nella stagione rossonera, con la squadra che nell'ultima mezz'ora si è sciolta come neve al sole.

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