Il Milan è stato scavalcato al sesto posto in classifica dall'Atalanta e comincia a serpeggiare il sospetto che non voglia giocare l'Europa League...
<strong>VANTAGGI</strong>
Non partecipare alle coppe europee, nella stagione 2018-2019, sarebbe un toccasana per il proprietario e Presidente del Milan, Yonghong Li, che potrebbe respirare in ottica del rifinanziamento del debito di 303 milioni di euro più interessi nei confronti del fondo Elliott Management Corporation. In questi giorni, infatti, l'amministratore delegato del club rossonero, Marco Fassone, sta facendo una corsa contro il tempo per chiudere, a breve giro di posta, l'operazione economica alle migliori condizioni per il Milan e per la holding del Presidente, la Rossoneri Sport Investments Luxembourg. Questo perché, sulla società di Via Aldo Rossi, pende come una spada di Damocle la sentenza UEFA sul settlement agreement. Non andando in Europa, però, il Milan non dovrebbe più dare conto alla UEFA sul rifinanziamento, potendo operare con tempistiche meno stringenti e, soprattutto, non andrebbe incontro né a probabili sanzioni economiche né a possibili restrizioni in sede di mercato.
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