Il gruppo finanziario Huarong, accostato a più riprese al Milan, sarebbe finito sotto indagine: si sospettano tentativi di corruzione
PM - Yonghong Li: un anno di dubbi e insinuazioni
Mentre domani, a Nyon, il Milan è atteso dall'appuntamento con la UEFA per discutere della richiesta del club rossonero di accedere al settlement agreement, arrivano notizie poco edificanti per il gruppo finanziario Huarong che, secondo l'edizione odierna del quotidiano 'Repubblica', sarebbe stata “già finanziatrice di Yonghong Li nella fase iniziale della transazione per il passaggio di proprietà del club”.
Huarong, infatti, sarebbe finita sotto indagine per “gravi violazioni disciplinari”. Il sospetto degli inquirenti è quello di corruzione. “Il tentativo di rifinanziamento del debito di Yonghong Li col fondo americano Elliott non si interrompe – ha scritto il collega Enrico Currò di 'Repubblica' -, ma è sempre più chiaro che il mondo economico cinese, prospettato a suo tempo da Silvio Berlusconi come la soluzione ai problemi del Milan, è una giungla abbastanza inestricabile”.
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