Tematica attuale è lo scarso impiego di giocatori italiani in Serie A. Ne ha parlato Filippo Galli, ex responsabile del settore giovanile del Milan.
SOCIAL - Filippo Galli lascia il Milan: il video del saluto
Il commissario tecnico della nazionale italiana, Roberto Mancini, ha pochi giorni dall'esordio dell'Italia nella Nations League, ha lanciato l'allarme sullo scarso impiego dei giovani italiani in Serie A. Da quel momento sono tanti i personaggi che hanno detto la propria opinione. L'ultimo è Filippo Galli, ex responsabile del settore giovanile del Milan. Ecco le sue parole a Tutti Convocati: "Mancini in questo nuovo ruolo vorrebbe più italiani a giocare, probabilmente in passato non ha mai guardato a questo tipo di aspetto. Non si può pensare di chiudere a stranieri, una soluzione può essere quella di rafforzare i settori giovanili. Si è parlato molto di squadre B ma i club (Juve a parte) hanno fatto dietrofront. Si parla molto di "coraggio" nel far giocare i giovani, è una questione di personalità per vederli crescere dovremmo giocare un calcio più offensivo e meno sparagnino. Se dai agli allenatori i giovani poi spesso non giocano perchè gli sono preferiti ragazzi di 27-28 anni. Il nostro calcio è un calcio imbastardito, un calcio adulto perchè ci si deve salvare. Gol in trasferta che vale doppio non so perchè vorrebbero toglierlo, a me piace ancora come regola". Per tutti i dettagli sulla Nations League, clicca qui.
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