Marcello Nicchi, Presidente dell'Associazione Italiana Arbitri, è stato intervistato dal quotidiano Il Mattino: è tornato anche sul rosso di Gonzalo Higuaín

Milan Juventus Higuaín

Milan-Juventus, Higuaín espulso: le immagini della sua sfuriata

Marcello Nicchi, Presidente dell'Associazione Italiana Arbitri, è stato intervistato dal quotidiano 'Il Mattino'. Queste le dichiarazioni di Nicchi:

Sui campioni che trasgrediscono le regole: "È inutile continuare a parlare di regole, quando le regole ci sono ma non vengono applicate. Non accetteremo più aggressioni".

Sulle riforme: "Quando mi insediai al vertice dell'Associazione Italiana Arbitri qualcuno mi spiegò che ogni anno in Italia vengono aggrediti 900 nostri iscritti, quasi tutti giovani. Allora, in Consiglio federale chiesi se fossimo usciti tutti matti, o cosa. Risposta: Ma cosa vuoi che sia? In fondo è un dato fisiologico se si fa il rapporto con le circa 700mila partite giocate. A quel punto mi sono determinato a cambiare un metodo e un modo di pensare".

Marcello Nicchi, presidente dell'Aia

Sul buon esempio da dare: "Undici novembre: torno a casa, vedo Milan-Juventus e rabbrividisco vedendo Gonzalo Higuaín che deve essere trattenuto da cinque compagni di squadra mentre tenta di aggredire l'arbitro. Assurdo".

Su cosa serve per cambiare: "Una presa di coscienza da parte di tutti i soggetti interessati. A cominciare dalla Federazione, che deve svegliarsi. Con Gabriele Gravina, Cosimo Sibilia e Damiano Tommasi stiamo lavorando bene. Ma fino a quando non passerà l'idea che chi scavalca una recinzione per rincorrere e picchiare un ragazzino che arbitra merita la galera sarà difficile cambiare le cose. Questa gente è come, e forse anche peggio, della mafia e della camorra, ed è il frutto di ambienti profondamente degradati".

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