L'imprenditore cinese Yonghong Li dovrà risarcire il fondo statunitense Elliott nel caso il closing per l'acquisizione del Milan non andasse a buon fine
Nei prossimi giorni, il 13 o il 14 aprile, dovrebbe avvenire il tanto sospirato passaggio di proprietà del Milan da Fininvest alla Rossoneri Sport Investment Luxembourg, società controllata dall'imprenditore cinese Yonghong Li. Quest'ultimo, grazie all'intercessione di Marco Fassone, è riuscito difatti a trovare i soldi necessari per concludere l'operazione di acquisizione del club rossonero interpellando il fondo statunitense Elliott, che gli ha prestato ben 303 milioni di euro per definire l'acquisto del Milan, pagarne le spese di gestione e, in piccolo, avviarne il rilancio.
Vista la portata del prestito elargito dal fondo di investimenti americano, tutto lascia intendere che, questa volta, dopo vari rinvii, il closing avverrà davvero, ed è stato già stilato un cronoprogramma dei prossimi giorni. Elliott, però, non nuovo a questo tipo di operazioni, ha voluto cautelarsi nei confronti di Yonghong Li: per 'Repubblica', potrà esprimere il suo gradimento su tutti i membri del nuovo Consiglio d'Amministrazione del Milan e nominerà un consigliere della Rossoneri Sport Investment in Lussemburgo; poi, soprattutto, ha evidenziato il 'Corriere dello Sport – Stadio', in caso di mancato closing, Elliott potrà pretendere da Yonghong Li il pagamento di una penale di 20 milioni di euro.
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