C'era tanto entusiasmo intorno al Milan capitanato da Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli, ma il tutto è andato diversamente rispetto alle attese

PROGETTO TECNICO FALLITO

Vincenzo Montella, tecnico del Milan, Getty Images

Gli acquisti avevano un progetto chiaro: un Milan eclettico, in grado di cambiare più sistemi di gioco e soprattutto in grado di comandare il gioco. Tutto questo, però, si è trasformata in un'arma a doppio taglio: Montella non è mai riuscito a dare un'identità di gioco precisa alla squadra, tanto da mettere in discussione anche lo stesso Suso, che in alcune gare è stato schierato come seconda punta. Il tecnico ci ha messo tutto se stesso e ha cercato in tutti i modi di far svoltare la sua squadra, ma l'idea di un calcio proposta si è scontrata con la realtà di una squadra fragile che ha subito caterve di gol, oltre a una fase offensiva davvero deficitaria. Il Milan in tantissime gare non ha mai dato la sensazione di essere pericoloso,  e questo inevitabilmente non ha mai permesso di decollare. Non sarebbe stato meglio stare un po' più coperti e ripartire in velocità come l'anno scorso? Le intenzioni erano anche giuste, ma è sempre difficile se non impossibile andare contro i propri limiti, soprattutto in un  campionato tatticamente difficile come quello italiano.

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