Romagnoli spegne oggi ventidue candeline. Cardine della difesa, è il simbolo del Milan del futuro. Riviviamo cinque momenti importanti.

<strong>L'EREDITÁ</strong>

Alessio Romagnoli Milan-Juventus
Alessio Romagnoli su Juan Cuadrado in Milan-Juventus 1-0 (credits: Official Alessio Romagnoli Twitter account)

Come se il peso della valutazione non fosse abbastanza, Alessio decide di prendersi la maglia numero 13, quella che fu di Alessandro Nesta, indimenticato campione, internazionalmente riconosciuto, e uno dei più amati e forti difensori nella storia del Milan. Il paragone, divenuto d'obbligo, sarebbe però ingeneroso per un giovane dal futuro tutto da scrivere e con la sola voglia di prendersi la maglia di uno dei suoi miti. La scelta in sé è, difatti, molto coraggiosa per l'ambizione che dimostra ma è anche piena di stima per un giocatore considerato leggenda. E fu proprio lo stesso Alessio a confermarlo alla sua prima intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport da giocatore del Milan, infatti alla domanda “Pesa la maglia numero 13?”, Alessio rispose: “No, l’ho chiesta subito perché Nesta era il mio idolo. Ho pensato a lui, non al fatto che avrei aggiunto altre responsabilità”.

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