Il derby non è una partita come le altre, ecco come si sono comportati i rossoneri della stracittadina. Tutto il meglio e il peggio in casa Milan

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Franck Kessié Inter-Milan
Franck Kessié durante Inter-Milan (credits: GETTY Images)

A inizio anno, prima che il Milan entrasse in crisi, Frank Kessié era uno dei simboli del nuovo corso, poi, con il passare delle settimane, la qualità delle sue prestazioni è calata di pari passo con quelle del Milan e spesso è stato tra i peggiori in campo. Oggi però, anche grazie alla cura Gattuso che gli ha restituito la corsa di inizio stagione, l'ivoriano è tornato a giocare una partita di quantità e qualità. Instancabile nelle ripartenze, l'ex Atalanta ha lottato come un leone, recuperando una marea di palloni.  Schierato sul lato sinistro del tridente d'attacco, Giacomo Bonaventura, ha confermato  di essere una delle (poche) note positive nel difficilissimo finale di 2017 del Milan. Nel primo tempo sfiora il gol di testa (bel cross di Kessié), nella ripresa ci prova un altro paio di volte, senza successo. Al 70' Gattuso lo riporta a centrocampo, per far spazio a Calhanoglu, ma il numero 5 continua a essere uno dei migliori in campo. Il re della serata, però, è Patrick Cutrone, che segna un gol che vale molto più di una semifinale di Coppa Italia. Il numero 63, entrato al posto di Kalinic, non fa moltissimo ma alla prima occasione non sbaglia, dimostrando ancora una volta il suo DNA da attaccante di razza.

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