L'allenatore del Milan, Vincenzo Montella, si dice comunque fiducioso per l'Europa: "Nessun timore". Ma ammette che qualcosa va cambiato, nell'atteggiamento e nel gioco
Del Milan di Montella, in termini di filosofia tattica e linee guida, ieri si è visto molto poco e il campanello d'allarme suona forte perchè più su continuano a correre e ora c'è il rischio concreto di arrivare al derby senza la possibilità aritmetica di agganciare l'Inter.
Per l'Europa è ancora tutto aperto, ha detto ieri Montella, che - ha spiegato - chiederà ai suoi 'convinzione e voglia di sacrificarsi'. Due elementi che - ha sottolineato la Gazzetta dello Sport oggi - non dovrebbero essere nemmeno richiesti. Dovrebbero esserci a prescindere. Ecco, se un allenatore li chiede allora significa che percepisce qualcosa di poco edificante. Montella ha comunque giurato di essere "molto ottimista" circa la qualificazione europea, anche perchè il Milan alternerà gara sulla carta abbordabili e scontri diretti, mentre le altre avranno un calendario più complicato.
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Ma qualcosa dovrà necessariamente cambiare, perchè il Milan è parso troppo lento e compassato, con poca intensità e cattiveria. "C'è stato poco movimento senza palla e poca velocità. Dobbiamo migliorare in fase di costruzione, ci manca la catena di destra. Servono nuove soluzioni di gioco", ha ammonito Montella.
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