C'è anche Leonardo Bonucci tra i temi dell'intervista di Vincenzo Montella alla Gazzetta dello Sport: il tecnico ha raccontato i retroscena dell'affare

Nel corso della sua lunga intervista alla Gazzetta dello Sport, Vincenzo Montella ha parlato anche dell'arrivo di Leonardo Bonucci: "Con il club c'è grande condivisione su tutti i giocatori, con Fassone e Mirabelli al 51% e io al 49%. Ecco, con Bonucci è l'unico caso in cui è stato il contrario. Ero convinto fosse raggiungibile, mi fidavo di chi me lo diceva, mentre i miei dirigenti avevano una percezione diversa. Mandavo a Mirabelli almeno dieci messaggi al giorno, con sole tre parole. Buongiorno o buonasera, direttore: Bonucci. Con il direttore abbiamo un rapporto schietto e continuo, condividiamo anche gli stessi vizi (ride, ndr). Bonucci è un professionista altamente competitivo, con la mentalità e il suo modo di pensare è riuscito ad ottimizzare al massimo il suo motore. Sarà un esempio per i giovani. Non so se senza di lui la Juve si sia indebolita, ma di certo noi ci siamo rinforzati. Non credo possa essere una figura ingombrante nello spogliatoio: solo chi lo vede ingombrante a proprio lo può percepire come una minaccia".

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