Montella continua a credere nell'apporto di M'Baye Niang, definendosi visionario. Ecco perché insistere su di lui e perché no, magari ascoltando le ricche offerte provenienti dall'estero

Perchè No

M'baye Niang Milan
M'baye Niang, attaccante del Milan (credits: GETTY Images)

I giorni e i mesi passano, come anche le stagioni, ma l'esplosione definitiva di Niang, tarda ad arrivare. Il giocatore è troppo discontinuo, alternando momenti da grande giocatore, ad altri, ultimamente troppo frequenti, da comparsa. Certo, la condizione fisica è quella che è, con un virus che lo ha destabilizzato non poco, ma sono spesso gli atteggiamenti in campo che al popolo rossonero non piacciamo. Spesso è svogliato, nonostante in campo corra molto, una corsa che però sembra non renderlo lucido nei momenti cruciali di ogni match, occasioni da rete o assist che siano. E non parliamo poi dei rigori sbagliati. Per questo, comincia ad aumentare il numero di chi ascolterebbe le offerte inglesi e straniere per il giocatore: con una buona offerta, Niang potrebbe anche partire.

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