Oggi, 1° aprile, è il compleanno di Clarence Seedorf, Arrigo Sacchi ed Alberto Zaccheroni, protagonisti di tanti successi del Milan

IL MILAN DEGLI SCUDETTATI

Massimo Ambrosini Milan

Ambrosini e quella perla contro la Sampdoria nel 1999

C'è un posto di mare, nel cuore del Paese, che è stato particolarmente generoso con il Milan, arrivando a regalargli un grande tifoso come Marco Pantani e un tecnico tricolore come Alberto Zaccheroni. Era salito proprio da Cesenatico, il buon Zac (tanti Auguri Mister), per risollevare il Milan dopo il decimo e l'undicesimo posto dei Campionati del '98 e del '97. È stato un fiore nel deserto il Milan del 16° Scudetto rossonero 1998-99, un solo titolo conquistato nel suo ciclo di circa tre anni, ma è stato fondamentale come anello di congiunzione fra il ciclo di Capello fra il 1992 e il 1996 e quello di Ancelotti fra il 2003 e il 2007: "Trovai - ricorda il neo 64enne Zaccheroni ancora oggi - un Milan frastornato, disorientato, erano così poco abituati alle sconfitte che si fidarono totalmente di me. Arrivai in via Turati e quando chiesi come era stata organizzata l'estate a livello di ritiro, allenamenti e amichevoli, ecco che Galliani e Gandini mi consegnarono un foglio bianco. Faccia lei e ci tiri fuori da questa situazione. La società poi seppe starmi vicino, assecondandomi in tutto e per tutto, soprattutto nei momenti difficili dell'inizio della stagione. È così che arrivammo al titolo". Un uomo normale, un uomo buono, Zac: nato sette anni dopo Arrigo, si merita ancora tanti auguri.

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