Stando a quanto riportato dall'edizione odierna di La Repubblica, il Milan si affiderebbe a Goldman Sachs per abbassare il tasso sul prestito di Elliott.

Il Milan, per aggiungere credibilità al progetto di ristrutturazione finanziaria e commerciale e per togliere tutti i dubbi di Donnarumma e Raiola, starebbe per compiere un grandissimo sforzo: in ambienti legali milanesi si sussurra, infatti, di un possibile intervento rapido della banca Goldman Sachs - che è una delle più grandi banche d'affari del mondo gestita da Lloyd Blankfein, che si occupa principalmente di investimenti bancari e azionari, di risparmio gestito e di altri servizi finanziari, prevalentemente con investitori istituzionali (multinazionali, governi e privati) - per rifinanziare a tassi inferiori il prestito (tasso medio del 9,5%) del fondo statunitense Elliott al cinese Yonghong Li, presidente contumace. Inoltre, secondo quanto riportato dall'edizione odierna del quotidiano La Repubblica, in Cina è quasi definito l’accordo per i primi Milan campus.

Lloyd C. Blankfein, presidente di Goldman Sachs (credits: GettyImages).

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