Enrico Currò, nella sua analisi di Milan-Atalanta su 'Repubblica', ha sottolineato come, in casa rossonera, stiano deludendo soprattutto i nuovi
Il Milan, ieri pomeriggio, ha perso la sua seconda partita consecutiva in campionato (ottavo k.o. in totale) al cospetto dell'Atalanta, passata 2-0 senza tante difficoltà al 'Meazza'. Enrico Currò, giornalista di 'Repubblica', ha analizzato questa mattina le cause del tracollo rossonero.
“Gennaro Gattuso è sempre più chiaramente calato nel ruolo complicatissimo di chi, ereditata una squadra spossata e in crisi, sta invano cercando di rianimarla: anzi, anche ieri il Milan, sprovvisto dell’inventore Jesús Suso squalificato, ha attaccato per un po’ e si è illuso di poter battere l’Atalanta, ma poi è crollato alla prima difficoltà, punito dall’ex Bryan Cristante e da Josip Iličić. È stato imbarazzante il rendimento di due presunti gioielli della campagna acquisti, i costosi Ricardo Rodríguez e Mateo Musacchio – ha commentato Currò -. Il macchinoso Nikola Kalinić ha centrato gli avversari con i suoi tiri, Lucas Biglia è entrato pro forma nel finale. Dai fischi alla squadra e in particolare a Gianluigi Donnarumma, incerto sul primo gol, si è salvato solo Gattuso, uscito per ultimo dagli spogliatoi”.
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