E' evidente che queste settimane saranno cruciali per capire il destino di Gianlugi Donnarumma, portiere del Milan: andiamo a fare il punto della situazione

LE PAROLE DI FASSONE

Marco Fassone, Ad del Milan, Getty Images

Ruolo chiave in questa vicenda è sicuramente quello di Marco Fassone, amministratore delegato del Milan, che prima e dopo la partita contro il Cagliari, cosi come viene riportato dalla "Gazzetta dello Sport", ha parlato in maniera chiara del portiere rossonero e della Nazionale Italiana. Ecco le sue parole: "Raiola è uno dei più bravi procuratori che ci sono, non mi permetto di sindacare quello che fa. Donnarumma è un perno, un pilastro, una base per il prossimo anno. Gliel’abbiamo detto al primo incontro: sono 45 giorni che lo glielo diciamo. Recepisco nei suoi occhi la luce, la volontà, la voglia di rimanere per fare grande questo Milan: quello che non possiamo fare è aspettare. Dobbiamo dare a Montella il 3 luglio la squadra dell’anno prossimo: i nostri tempi sono più rapidi di quelli di Raiola, dobbiamo sapere se abbiamo un portiere, se non l’abbiamo, se lo abbiamo a scadenza. Nessun incontro saltato finora. Come potete facilmente immaginare nessuna società lascerebbe un portiere come Donnarumma in tribuna: non possiamo però avere un portiere del Milan con contratto in scadenza ma sono fiducioso. Dobbiamo avere dei piani B qualora le cose non andassero nella direzione sperata: sono convinto che la nostra proposta ed il nostro piano per lui sono buoni, se poi la risposta dovesse essere negativa, ce ne faremo una ragione ed attiveremo il piano B". Insomma, la volontà assoluta è quella di trattenere il giocatore, ma Fassone e Mirabelli non hanno nessuna intenzione di fare dei tira e molla con Raiola e prolungare oltre misura la trattativa, visto che l'obiettivo è quello di consegnare a Vincenzo Montella una squadra già completa nel mese di luglio.

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