Complice la squalifica di José Sosa a Crotone giocherà titolare Manuel Locatelli: il 19enne regista di Lecco vuole riprendersi sulle spalle il Milan
“Non ero Messi prima, non sono un giocatore da terza categoria adesso”. Parole, queste, pronunciate qualche giorno fa da Manuel Locatelli, 19enne regista del Milan, in evidente flessione da qualche mese a questa parte dopo gli esordi con il botto e le reti, sensazioni, siglate contro Sassuolo e Juventus a San Siro nello scorso ottobre.
Domani pomeriggio, a Crotone, complice la squalifica dell'argentino José Sosa, Locatelli ritroverà una maglia da titolare, evento che non si verificava dallo scorso 4 marzo (Milan-Chievo 3-1). La gestione del ragazzo, da parte del tecnico Vincenzo Montella, per 'La Gazzetta dello Sport' oggi in edicola è stata intelligente, poiché quando ha visto che Sosa cominciava a prendere ritmo, ha fatto tirare il fiato al numero 73, apparso a più riprese stanco fisicamente e mentalmente.
Adesso, però, il Milan ha bisogno di lui, e Locatelli ha intenzione di riprendere in mano le redini del gioco della squadra rossonera. La 'rosea' si è anche domandata, però, quale potrebbe essere la strategia migliore in vista del prossimo futuro: il Milan farà bene a trattenerlo con il rischio che veda poco il campo, o a mandarlo in prestito in club che sappia valorizzarlo come merita? Ai posteri l'ardua sentenza, ma con una netta impressione: Locatelli, al Milan, è considerato uno dei 4-5 giocatori imprescindibili per il futuro.
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