Rush finale per la cessione del Milan alla Rossoneri Sport Lux di Yonghong Li: Elliott si è riservato il gradimento di tutti i membri del futuro CdA

Silvio Berlusconi e i rappresentati della cordata cinese Milan Sino Europe Sports, closing

Closing Milan, i prossimi passi in 10 punti

Come riportato oggi dal 'Corriere dello Sport – Stadio', tra 10 giorni le nubi sul futuro del Milan si saranno diradate e sarà tutto estremamente più chiaro. Per giovedì 13 aprile, infatti, è previsto il tanto atteso closing per il passaggio di proprietà del club rossonero da Fininvest alla Rossoneri Sport Investment Luxembourg, società controllata da Yonghong Li, il quale, nella maxi-operazione di acquisizione del 99,93% del Milan sarà supportato, economicamente, dal fondo di investimenti statunitense Elliott Management Corporation.

Il fondo di Paul Singer ha prestato all'imprenditore cinese 303 milioni (di cui 180 per il closing, gli altri per la gestione del Milan), restituibili entro 18 mesi: ovviamente, Elliott sta monitorando molto da vicino qualsiasi mossa di Yonghong Li, il quale, sicuramente prima del 13 aprile, dovrà versare di suo, quindi extra-prestito, 190 milioni nelle casse di Fininvest. Una somma importante, che consentirà, dopo i fallimenti della trattativa con Bee Taechaubol nel 2015, e quella con la cordata rappresentata da Sal Galatioto e Nicholas Gancikoff l'anno passato, al Milan di diventare 'dagli occhi a mandorla'.

Yonghong Li Milan

La sensazione diffusa, secondo il 'CorSport', è che il closing rappresenti però soltanto una tappa intermedia verso una ristrutturazione del Milan più complessa ed articolata che, naturalmente, non si esaurirà nell'arco di pochi giorni ma si vedrà nei mesi. Stavolta, comunque, non ci saranno prove d'appello. Yonghong Li non potrà più sbagliare, anche perché sente, forte, il fiato sul collo da parte di Elliott il quale si sarebbe riservato, pur non essendo azionista del Milan, il diritto di esprimere il proprio gradimento sulla formazione del nuovo Consiglio d'Amministrazione del club di Via Aldo Rossi. Una sorta di 'garanzia' qualora l'imprenditore cinese non mantenesse gli accordi presi.

Elliott, infatti, è stato chiaro: vuole un nuovo management del Milan serio e professionale, limpido ed efficiente, e, soprattutto, non intende depauperare il valore del club ed il suo parco giocatori.

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