Si infittiscono i misteri in merito l'operazione di cessione del Milan da Fininvest a Sino-Europe Sports: ecco quanto riportano stamattina i media

<strong>LIBERO</strong>

Niente caparra, ancora, sui conti Fininvest, e bonifico mai partito anche se fonti vicine alla trattativa ribadiscano come Yonghong Li abbia già a disposizione tale cifra. La difficoltà starebbe nel farla arrivare in Europa, dopo che il Governo cinese ha ordinato lo stop negli investimenti esteri in maniera di sport ed intrattenimento. Yonghong Li avrebbe a disposizione, subito, almeno altri 140 milioni oltre la terza caparra, per un totale di 440: cifra, comunque, ben lontana dai 520 per finire di acquisire il Milan, senza dimenticare che ne vanno versati altri 220 per saldare i debiti del club rossonero. Più tardi arriverà il bonifico, meno tempo avrà il broker per reperire la somma mancante. Fininvest, che non intende spostare più la data del closing dal 7 aprile, ha concesso altra dilazione temporale, a fronte delle rassicurazioni fornite da SES, confortata da quanto rilevato dagli advisor e dai soggetti finanziari coinvolti. L'elenco dei finanziatori, che sembrava lunghissimo, si è piano piano svuotato: da Huarong a China Merchants Bank, fino ad arrivare alle retromarcia del fondo statale Haixia Capital. Tutto l'affare, pertanto, resterebbe sulle spalle del misterioso intermediario cinese. Nel caso in cui saltasse, Silvio Berlusconi rimarrebbe al timone del Milan e ripartirebbe la caccia a nuovi investitori.

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