Dal doppio amministratore al nuovo stadio fino ad arrivare alla cessione del club: il Milan è stato protagonista di tanti episodi piuttosto sconvenienti

<strong>“JACKSON, SI'!”</strong>

Nell'estate 2016, dopo l'ennesima stagione fallimentare sul campo, Silvio Berlusconi, prima di mollare la società, prova il tutto per tutto e decide di investire, sul mercato, una centinaia di milioni di euro per tornare a giocare in Champions League dopo anni di vacche magre. Arriveranno Andrea Bertolacci, pagato 20 milioni di euro, e Carlos Bacca, pagato 30, ma, in realtà, i primi obiettivi del Milan erano il centrocampista francese Geoffrey Kondogbia e l'attaccante colombiano Jackson Martínez, trattati con l'ausilio della 'GestiFute', l'agenzia di Jorge Mendes, potente procuratore lusitano. Mentre Kondogbia sfuma in virtù di un blitz di Marco Fassone, allora direttore generale dell'Inter, e del collega Piero Ausilio, nel Principato di Monaco, l'accordo con l'ex Porto viene annunciato in diretta dall'allora 'Milan Channel'. Poi, però, il giocatore ha preferito i soldi ed il fascino della Champions League con l'Atlético Madrid, lasciando il Diavolo, ancora una volta, al palo.

VAI ALLA PROSSIMA SCHEDA

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti