Oggi compie 54 anni Alberigo Evani, nato a Massa l’1 gennaio 1963. Ecco cinque cose da sapere sul grande giocatore del passato rossonero

Fondamentale in ogni ruolo

Alberigo Evani, ex Milan, foto Sportmediaset
Alberigo Evani, ex Milan, foto Sportmediaset

Evani diventa titolare del Milan con l’avvento di Ilario Castagner (1982/83), giocando all'epoca da terzino sinistro e mostrando grandi capacità di corsa, abilità nel crossare per le punte e predisposizione al sacrificio ed al pressing. Tutte caratteristiche che lo hanno fatto apprezzare dai vari allenatori che si sono succeduti sulla panchina del Milan, da Liedholm a Capello a Sacchi, tecnici che non hanno mai rinunciato al suo utilizzo da titolare. Con l’arrivo di Arrigo Sacchi cambia la sua posizione in campo, diventando imprescindibile anche nella sua nuova collocazione. Il ruolo di terzino era ricoperto dal giovane Paolo Maldini per cui Sacchi lo avanzò nel ruolo di centrocampista di fascia sinistra: Chicco fungeva da esterno di sinistra nel centrocampo a quattro, diventando fondamentale per far diventare una squadra un gruppo che contava di molti talenti (Van Basten, Gullit, Rijkaard, Donadoni su tutti).

Nei primi due anni del ciclo di Fabio Capello, invece, venne spesso impiegato da interno di centrocampo, contribuendo alla conquista di due scudetti consecutivi (1991/92 e 1992/93). VAI ALLA SCHEDA SUCCESSIVA

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